Il 2 settembre l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato per consenso la prima Risoluzione specificamente dedicata all’accesso alle tecnologie assistive, segnando un passaggio importante nel riconoscimento del loro ruolo per l’autonomia, la partecipazione e l’inclusione di milioni di persone con disabilità nel mondo.
La Risoluzione ONU, denominata Access to Assistive Technology richiama gli Stati alla necessità di garantire un accesso equo, sostenibile e a costi accessibili alle tecnologie assistive e di integrarle nelle politiche riguardanti, tra gli altri ambiti, salute, istruzione, lavoro e protezione sociale.
Questo importante pronunciamento rappresenta soprattutto un’occasione per riportare l’attenzione sul fatto che una sedia a ruote adeguata, una protesi, un comunicatore, un apparecchio acustico, un lettore di schermo, un dispositivo per la mobilità o per il controllo dell’ambiente non sono semplicemente “ausili”. Possono infatti rappresentare la differenza tra dipendere dagli altri e poter scegliere, tra essere esclusi e partecipare, tra avere formalmente un diritto e poterlo esercitare concretamente.
È questa la prospettiva che emerge anche dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, che richiama espressamente le tecnologie assistive in diversi suoi articoli e le collega all’accessibilità, alla mobilità personale, alla comunicazione, all’abilitazione e riabilitazione, all’istruzione, al lavoro e, più in generale, alla possibilità di vivere con maggiore autonomia.
La nuova Risoluzione ONU rafforza questa impostazione e invita gli Stati ad affrontare il tema in maniera organica: non soltanto attraverso la reperibilità dei dispositivi, ma considerando anche accessibilità economica, informazione, valutazione dei bisogni, fornitura, adattamento, formazione all’utilizzo, manutenzione e continuità nel tempo.
Un aspetto particolarmente significativo riguarda inoltre la richiesta di coinvolgere pienamente le persone che utilizzano tecnologie assistive e le organizzazioni che le rappresentano nella definizione delle politiche e delle decisioni che le riguardano. Nulla su di Noi senza di Noi deve valere infatti anche quando si decide quali strumenti consentano alle persone di essere autonome.
Infine, la Risoluzione richiama l’importanza delle tecnologie assistive nella preparazione e nella risposta alle emergenze e ai disastri, affinché la sicurezza e i sistemi di emergenza siano realmente accessibili a tutti.
Fonte: Nazioni Unite, Associazione Attiva-Mente San Marino, Superando.it
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