L'EDF European Disability Forum propone un legge europea sull'accesso paritario alle tecnologie assistive nell'ambito delle azioni previste dalla Strategia europea per i diritti delle persone con disabilità

L'EDF European Disability Forum chiede una legge in ambito europeo sull'accesso paritario alle tecnologie assistive. L'iniziativa rappresenta una delle principali richieste dell'EDF per un aggiornamento delle azioni previste dalla Strategia europea per i diritti delle persone con disabilità.
Attualmente, a seconda del paese in cui vivono, le persone con disabilità hanno un diverso livello di accesso alle tecnologie assistive. Ogni paese dell'UE ha un proprio sistema di certificazione nazionale, che in alcuni casi impedisce alle persone di ottenere la tecnologia assistiva più adatta alle proprie esigenze.
Ad esempio:
- in Francia, una persona cieca deve pagare 400 euro per lo stesso software di lettura schermo che una persona non vedente spagnola può ottenere gratuitamente tramite l'organizzazione nazionale per i non vedenti;
- una persona con paralisi cerebrale sta cercando di ottenere un dispositivo di comunicazione alternativa per far fronte alle proprie esigenze legate alla disabilità. Il dispositivo non è disponibile né certificato come tecnologia assistiva nel suo paese, pertanto non è rimborsabile;
- una persona con problemi di udito, la cui assicurazione sanitaria offre un apparecchio acustico da 9000 euro, necessita di un modello di qualità superiore che ne costa 13000, e si offre di pagare la differenza. L'assicurazione non lo permette: l'unica opzione ammessa è la soluzione da 9000 euro;
- la disparità di leggi, di sostegno e di forze di mercato induce molte persone a rinunciare a dispositivi di assistenza adatti alle proprie esigenze, sia perché non disponibili nel loro paese, sia perché troppo costosi o non rimborsati.
La Commissione europea dovrebbe proporre una legge che garantisca una maggiore disponibilità e un accesso facilitato ai dispositivi di assistenza nell'Unione europea, in linea con le peculiari competenze in materia di concorrenza e mercato unico dell'UE.
Secondo l'EDF la legge dovrebbe:
- istituire un meccanismo di riconoscimento reciproco dei dispositivi di assistenza. Se una tecnologia assistiva è riconosciuta come tale in un paese dell'UE, dovrebbe essere riconosciuta in tutti gli altri.
- Proporre misure affinché gli Stati membri rendano accessibili le tecnologie assistive. Ciò potrebbe includere il sostegno statale all'acquisto di dispositivi di assistenza.
- Introdurre disposizioni per rendere i processi nazionali di accesso alle tecnologie assistive più semplici, flessibili e rapidi.
- Facilitare l'accesso alle informazioni sulle tecnologie assistive disponibili.
- Istituire centri indipendenti a livello nazionale per fornire supporto nella selezione delle tecnologie assistive, che dovrebbero coinvolgere attivamente le organizzazioni di persone con disabilità.
- Incoraggiare la ricerca su soluzioni assistive innovative.
Fonte: EDF
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