Molfetta: il nuovo Piano di Protezione Civile Comunale

Il Comune di Molfetta, con Delibera del 6/4/2022, ha aggiornato il Piano Comunale di Protezione Civile, pubblicato sul sito istituzionale il 25/5. All'interno del documento, le raccomandazioni per assistere e soccorrere le persone con disabilità.

Il Comune di Molfetta ha aggiornato il Piano di Protezione Civile

Condividiamo il piano di protezione civile comunale (consultabile cliccando qui) del Comune di Molfetta. Un documento importante, perché fornisce alcune indicazioni su come può essere organizzato il soccorso verso le persone più vulnerabili e/o con disabilità in caso di emergenza.

Il Piano di Protezione Civile Comunale (d'ora in poi Piano o PPC) è il Piano redatto dal Comune per gestire adeguatamente un'emergenza ipotizzata nel proprio territorio, sulla base degli indirizzi regionali, come indicato dal DLgs. 112/1998 e ss.mm.ii. ai sensi del Decreto Legislativo n.1 del 2 gennaio 2018. Tiene conto dei vari scenari di rischio considerati nei programmi di previsione e prevenzione stabiliti dai programmi e piani regionali e provinciali.

Il Piano permette di conoscere e definire gli scenari di rischio sulla base della vulnerabilità delle porzioni territoriali ed antropiche interessate (aree, popolazione coinvolta, strutture danneggiabili, ecc.). Il Piano è costituito dalla descrizione di tutte le attività coordinate e di tutte le procedure che dovranno essere adottate per fronteggiare un evento calamitoso atteso, in modo da garantire l’effettivo ed immediato impiego delle risorse disponibili e necessarie al superamento dell’emergenza ed il ritorno alle normali condizioni di vita.

Il Piano è lo strumento operativo attraverso cui organizzare in maniera razionale, tempestiva ed efficace, le risposte in caso di emergenza in ambito comunale.

OBIETTIVI

L’obiettivo del presente Piano è creare uno strumento di gestione dell'emergenza estremamente pratico seguendo le indicazioni di pianificazione riportate nel "Manuale Operativo" predisposto e distribuito dal Dipartimento di Protezione Civile.
L’obiettivo della pianificazione è stato quello di ottimizzare l'organizzazione della risposta in quanto a tempi e modi, senza ingessarla, andando talvolta semplicemente a trascrivere e formalizzare meccanismi funzionanti da tempo, ma mai codificati.

Il Piano è stato impostato secondo criteri di facile comprensione del testo, praticità e versatilità nella consultazione, in modo tale da poter disporre di un vero e proprio strumento di lavoro utilizzabile in qualsiasi situazione.
Tutte le parti del documento sono redatte su capitoli e paragrafi estraibili così da permetterne un continuo e facile aggiornamento.

STRUTTURA

L'elaborazione del Piano ha lo scopo di disporre, secondo uno schema ordinato, il complesso delle attività operative per un coordinato intervento di prevenzione e soccorso in emergenza a favore delle popolazioni esposte ad eventi calamitosi.
Il Piano pertanto prevede l'utilizzo di tutte le risorse tecniche, assistenziali e sanitarie presenti con l'integrazione, in caso di necessità, delle risorse reperibili in ambito sovraordinato provinciale, regionale e PPC nazionale.

Il Piano per essere effettivamente operativo deve sviluppare le fasi di preparazione, verifica (simulazioni ed esercitazioni) e messa a punto continuamente.
A ciò vanno destinate risorse finanziarie per implementare e rafforzare il sistema locale di Protezione Civile e per la preparazione e formazione continua delle risorse umane disponibili e necessarie al buon funzionamento del sistema, individuate nell'ambito istituzionale.

Il Piano si configura come un atto il più possibile partecipato e condiviso, con forme di coinvolgimento e consultazione della Prefettura, Associazioni, Commissioni e prevedendo che l'elaborazione termini con l'approvazione del Piano da parte del Consiglio Comunale.

Collegata all'attività di pianificazione è quella d'informazione alla popolazione:
Informazione preventiva, è fornita quando la popolazione viene portata a conoscenza in tempi ordinari dei rischi presenti sul territorio e viene istruita sul comportamento da tenere al verificarsi di una calamità. informazione di emergenza è fornita al verificarsi o nell’imminenza di un evento calamitoso, allo scopo di allertare la popolazione, di salvaguardarla dal pericolo e di guidarne i comportamenti. (art. 12 L.03.08.1993, n. 265; art. 22 D. Lgs 17.08.1999, n. 334).

L'ATTENZIONE AI PIU' VULNERABILI E ALLE PERSONE CON DISABILITA'

Nel documento possono essere trovate le modalità operative, in ordinario e in emergenza, per gestire il soccorso alla persone più fragili a livello territoriale. Modalità utili che mettiamo in evidenza, perché offrono indicazioni replicabili in termini di buone pratiche per il miglioramento nelle capacità di soccorso e supporto logistico della fascia di popolazione più vulnerabile, in caso di emergenza. L'attenzione a queste tematiche, infatti, si sta espandendo e attualmente il grande lavoro da fare e tradurre questa attenzione in indicazioni operative a livello locale. Per tali motivi Abili a Proteggere monitora i piani comunali, mettendo in evidenza i passaggi che affrontano questa tematica specifica, nell'ottica di facilitarne la diffusione su ampia scala.

Entrando nello specifico del Piano Comunale di Molfetta: nella sezione servizi sanitari e assistenziali (a pag. 49), tra le associazioni e strutture di supporto è indicata L’Anffas – ONLUS di Molfetta, un’associazione costituita da familiari di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale e da soci amici che aderiscono e condividono i fini sociali della sezione servizi sanitari e assistenziali.

Nello scenario delle ondate di calore (pag. 195) si raccomanda di tutelare i più vulnerabili e nel capitolo riguardante le 'funzioni di supporto' (pag. 236), nella parte riguardante le attività di prevenzione da intraprendere in ordinario, si fa riferimento alle procedure e ai comportamenti da attuare in ordinario (definizione di un database relativo alle persone con disabilità, dializzati e persone legate a dispositivi salva vita) e in emergenza (attività di coordinamento delle squadre dei volontari da inviare presso le abitazioni delle persone censite nel database).

Riportiamo nel dettaglio il testo:

Ordinario

  1. Aggiornamento delle procedureAggiornamento del Data Base (disabili, dializzati, infermi legati a dispositivi salva-vita)
  2. Verifica della disponibilità dei mezzi di soccorso (strutture sanitarie e posti letto)
  3. Conoscenza dei Piani di emergenza delle strutture sanitarie sul territorio
  4. Predisposizione di un servizio farmaceutico per l'emergenza
  5. Pianificazione dell'assistenza sanitaria nelle aree di attesa e nei centri di assistenza

Emergenza

  1. Individuazione delle esigenze di assistenza sanitaria
  2. Coordinamento delle squadre di volontari da inviare presso le abitazioni degli infermi e/o disabili
  3. Coordinamento delle attività di messa in sicurezza del patrimonio zootecnico
  4. Coordinamento delle attività di sanità pubbloica (potabilità dell'acqua, sicurezza degli alimenti,disinfestazioni delle aree di assistenza)
  5. Informazione per la prevenzione sanitaria

Nel capitolo riguardante le attività delle funzioni di supporto, nel paragrafo tecnica di pianificazione (pag. 324), si da indicazione sull'attività di aggiornamento del censimento della popolazione residente nelle aree a rischio e individuazione della dislocazione delle persone vunerabili.

La disabilità viene citata anche nell'ambito delle esercitazioni in diversi scenari: incidente aereo (pag. 340), maremoto (pag. 350) e assistenza alla popolazione (pag. 368).

Fonte: Comune di Molfetta

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