
Il Comune di Belluno ha aggiornato il Piano di protezione lo scorso 28 novembre sostituendo il precedente che risaliva al 2013. Tale aggiornamento si è reso necessario per l'adeguamento del documento di pianificazione alle norme vigenti e delle aree di rischio.
Il piano di Protezione Civile del Comune di Belluno si articola in tre parti fondamentali, secondo le indicazioni provenienti dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale e dalle linee guida della Regione Veneto:
La Parte Generale contiene i dati di base per la conoscenza del territorio e per la gestione delle emergenze, nonché l’analisi degli scenari di rischio ipotizzabili nel Comune di Belluno ovvero: sismico, idraulico ed idrogeologico, derivante da eventi meteorologici avversi, idropotabile, chimico e industriale, incidente dei trasporti di sostanze pericolose (chimico e nucleare), incidenti stradali, blackout energetico, emergenza sanitaria ed epizoie, ritrovamento e disinnesco di ordigni bellici, radiologico e nucleare, eventi con agenti o armi CBRN, eventi a rilevante impatto locale.
Il Modello di Intervento è la parte del piano nella quale vengono assegnati compiti e ruoli della struttura
comunale di Protezione Civile, si individua la catena di comando e controllo per la gestione delle emergenze, citando anche i rapporti tra Struttura Comunale e strutture sovracomunali (nazionali, regionali e provinciali). Inoltre,
vengono introdotte le procedure operative in funzione delle fasi di allertamento.
Le procedure di pianificazione presenti nel Piano di Protezione Civile del Comune di Belluno hanno riguardato anche un analisi della popolazione presente sul territorio i cui dati peculiari sono stati ricavati dal database ISTAT e dai dati forniti dall’Anagrafe Comunale.
La popolazione residente nel Comune di Belluno è stata riclassificata in base alle fasce di età e sesso, per considerazioni relative alla pianificazione di Protezione Civile allo scopo di definire, in caso di emergenza, i vari
gradi di autonomia delle persone presenti nel territorio.
Persone vulnerabili
Nella valutazione del livello di autonomia delle persone presenti sul territorio, il Piano di Protezione Civile del Comune di Belluno ha previsto l'elenco delle persone non autosufficienti (persone con disabilità, anziani, e con specifiche necessità).
Nel rispetto della normativa sulla privacy, l’elenco completo dei nomi e indirizzi delle persone non autosufficienti, che necessitino di una prioritaria attenzione nel caso di eventi che interessino il territorio del Comune di Belluno, è disponibile a cura dei servizi di assistenza sociale e sanitaria, all’interno della sola copia in uso al Sindaco. Questo elenco deve contenere anche indicazioni di massima sulle necessità delle persone non autosufficienti, quali modalità, di trasporto, presenza di dispositivi sanitari particolari, esigenze particolari (ad esempio la continuità di alimentazione elettrica per dispositivi medicali elettro assistiti).
In caso di evento calamitoso, per persone «con disabilità o con specifiche necessità» si intendono sia i soggetti con patologie croniche e disabilità che richiedano, già in ordinario, specifica assistenza socio-sanitaria, sia i soggetti che presentano caratteristiche fisiche, psichiche e sociali che, in caso di evento e conseguente sconvolgimento del contesto
sociale, perdano la capacità, posseduta in condizioni ordinarie, di provvedere autonomamente alle proprie
necessità. Quindi sarà necessario procedere attraverso metodi speditivi di raccolta informazioni (scheda SVEI,
Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 gennaio 2019) a cura dei servizi sanitari impiegati e coordinati
durante un’emergenza, a redigere un elenco aggiornato per ottenere una corretta gestione delle esigenze di queste persone.
Il Comune di Belluno ha organizzato una serie di incontri con i cittadini per diffondere le informazioni contenute nel Piano e incrementare la consapevolezza sui rischi e la cultura della prevenzione che si terranno a partire da venerdì 20 febbraio presso la Sala Bianchi "Eliseo Dal Pont", a seguire giovedì 26 marzo al Teatro San Gaetano di Castion, ed infine giovedì 23 aprile presso la sala parrocchiale a Cavarzano, tutti con orario di inizio previsto per le 18,30.
CONSULTA LA RELAZIONE GENERALE DEL PIANO
Fonte: Comune BL, Il Dolomiti
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