7 maggio 2020

Le mascherine trasparenti per una comunicazione inclusiva

L'emergenza legata alla pandemia da Covid-19 ha reso le mascherine indispensabili. Le mascherine trasparenti rendono più accessibile la comunicazione con le persone sorde

Dall'avvio della Fase 2, l’uso delle mascherine è diventato obbligatorio dal 4 maggio in luoghi chiusi e dove non è possibile mantenere la distanza sociale, secondo le disposizioni nazionali, al fine di contenere la diffusione del contagio da coronavirus. Tuttavia, l’utilizzo di questo dispositivo protettivo potrebbe diventare uno strumento di esclusione sociale per le persone sorde, impossibilitate a leggere le labbra e quindi a relazionarsi con gli altri.

Per questo motivo si sono moltiplicate in Italia e all'estero iniziative a sostegno della realizzazione e produzione di mascherine in parte trasparenti che consentono alle persone sorde di leggere e comprendere il labiale del loro interlocutore.

L'iniziativa negli Stati Uniti

DHH Project, Deaf and hard of hearing project, progetto per sordi e ipoudenti. Si tratta di mascherine pensate e realizzate per le persone con difficoltà d'udito: hanno un parte in plastica trasparente proprio davanti alla bocca, in modo che sia possibile leggere il labiale. L'idea è di Ashley Lawrence, studentessa ventunenne che alla Eastern Kentucky University studia per diventare assistente alla comunicazione delle persone sorde.
Tutto è cominciato pochi giorni fa, quando ha pubblicato una sua foto con la mamma sul suo profilo Facebook con queste particolari mascherine, realizzate in casa. L'immagine ha sollevato così tanto interesse da convincere la ragazza a lanciare una raccolta fondi sulla piattaforma Go Found Me per finanziare una piccola produzione di mascherine riutilizzabili e donarle a chi ne fa richiesta. Sono già arrivate domande da tutto il mondo, Italia compresa.

Negli USA non è la prima volta che si affronta questo tema: da un'idea della dott.ssa Anne McIntosh, persona sorda, una mascherina chirurgica trasparente è stata inserita nel mercato nel 2017, in collaborazione con Prestige-America, The Communicator ™ Clear Window Mask prodotta da Safe 'n Clear. La mascherina, con una semplice finestra in plastica trasparente appositamente trattata per ridurre l'appannamento, agevola la comunicazione tra operatore sanitario e paziente sordo e soddisfa gli standard della maschera chirurgica ASTM Level 1 approvata dalla FDA. 

Le iniziative in Italia

A Napoli sono state donate all'Ens, che curerà la distribuzione, 200 mascherine trasparenti, 160 per adulti e 40 per bambini, grazie alle associazioni “Ciro Vive”, presieduta da Antonella Leardi, e “Diritto alla salute”, guidata da Maria Romano, che hanno deciso di realizzare delle mascherine, in tessuto non tessuto, dotate di una copertura trasparente in modo tale da rendere visibili le labbra.

L'associazione Emergenza Sordi ha acquistato direttamente dagli USA mascherine chirurgiche trasparenti sanitarie, per uso interno dell'associazione. Sono le mascherine brevettate e prodotte dall'azienda statunitense Safenclear. Negli USA sono molto usate in ambito sanitario e durante questa emergenza sanitaria sono state testate dallo staff dell'associazione con grande soddisfazione. L'associazione Emergenza Sordi ha anche ricevuto una donazione di mascherine trasparenti dalla Cooperativa Filò, che ha donate le prime mascherine a piccole imprese e alle persone che ne avevano necessità e ora ha avviato una produzione per soddisfare le molte richieste pervenute da tutta Italia. 

In Piemonte i cittadini sordi di Grugliasco e Collegno hanno realizzato un video in LIS con sottotitoli per ringraziare le amministrazioni locali di aver dato l’opportunità di avere delle mascherine trasparenti per leggere il labiale. A Collegno il progetto "Città di Collegno Lis" nasce dall’esigenza di cittadini sordi di Collegno di ricevere le notizie in questo periodo - spiega Michela Davolio, cittadina sorda -. E con la collaborazione del gruppo e dell’Ens Sezione Provinciale di Torino abbiamo deciso di creare un canale visivo-gestuale su Telegram ed una pagina Facebook (Città di Collegno Lis) per comunicare le notizie nella Lingua dei Segni Italiana».

La Protezione Civile della Regione Molise ha fatto produrre alcune mascherine trasparenti certificate riutilizzabili, non ad uso sanitario, per consentire alle persone sorde e con disabilità intellettiva e/o relazionale di comunicare più agevolmente. Appena saranno consegnate, la Protezione Civile le donerà all'Ente sordi, ai centri di salute mentale regionali, alla rete di persone con lo spettro autistico, ad alcuni centri diurni ed alla neuropsichiatria infantile.

Dove reperire le mascherine trasparenti

Su questa problematica si stanno cimentando alcune aziende italiane alle prese con prototipi e test di questo nuovo tipo di mascherine per la collettività, non sono per gli ospedali che richiedono certificazioni ad hoc. Se in Italia le persone con disabilità uditiva sono oltre un milione (975.000 negli ultimi dati Istat del 2001), potenzialmente il target di queste protezioni è altissimo. 

In Italia in questo momento difficile di emergenza coronavirus sono nate diverse iniziative per produrre mascherine trasparenti. Il sito Intendime ha raccolto molte realtà in grado di produrre o reperire i presidi utili alle persone sorde, suddividendole per Regione e fornendo i contatti dei distributori. A Messina è stata realizzata una serie di prototipi di mascherine trasparenti, grazie ad un'idea di Antonella Dimoli, assistente all’autonomia e alla comunicazione ed interprete professionale di lingua dei segni. Irene Coppola, stilista di Gallipoli (LE), proprietaria di un laboratorio di moda per donne, crea mascherine in cotone rivestite all’interno di pelle d’uovo, da regalare a chi ne ha bisogno. Ne ha realizzate e donate finora 7.800. Anche a Collegno (TO), Sabaudia (LT), e Taranto, con le due associazioni Giorgio Foreveer e Mister Sorriso, si forniscono le mascherine trasparenti gratuitamente. Per la lista completa dei distributori di mascherine trasparenti consultare il sito Intendime. 

"Pensare che servano solo ai non udenti è un messaggio sbagliato. In realtà è uno dei tanti modi per rendere più accessibile la comunicazione tra sordi e non. Quindi dovrebbero metterle tutti o almeno chi ha un impiego pubblico", spiega Giuseppe Petrucci, presidente dell'Ente nazionale sordi. Le mascherine potrebbero essere utili al supermercato, in farmacia, in ambulatorio, in ospedale, al lavoro in presenza di un collega sordo, e non solo quindi per favorire la comunicazione con le persone con disabilità uditiva, ma anche per restituire umanità ai volti di tutti. 

Per verificare la conformità alle certificazioni sanitarie è necessario contattare i singoli venditori. Chi indossa le mascherine trasparenti deve comunque rispettare tutte le norme precauzionali sul distanziamento sociale, nonché tutte le altre misure introdotte obbligatoriamente per fronteggiare l’emergenza Covid-19.

(aggiornamento 13 maggio)

Fonte: Redazione, Redattore Sociale, Sordionline, Rainews, TGR SiciliaLa StampaIntendime, PrimoNumero

Foto: Hearingtracker (la dott.ssa Anne McIntosh è rappresentata nell'immagine a destra), Associazione Ligure Ipoudenti

Link utili: ENS, Emergenza SordiCiro ViveDiritto alla salute, Comune di Collegno, Comune di GrugliascoCISOM - Corpo Italiano di Soccorso Ordine di Malta, Safe 'n ClearCISOM Monza Brianza (fb)

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