Regione Lombardia – Progetto “Comunicare senza barriere” per le persone sorde

La Giunta Regionale della Lombardia ha approvato il progetto ‘Comunicare senza barriere': azioni e strumenti per una piena inclusione delle persone sorde e ipoacusiche

In Lombardia al via il progetto Comunicare Senza Barriere

La Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, il progetto ‘Comunicare senza barriere: azioni e strumenti per una piena inclusione delle persone sorde e ipoacusiche – Edizione 2026-2028‘, che rafforza e amplia gli interventi regionali per favorire l’accessibilità alla comunicazione e l’inclusione sociale delle persone con disabilità uditiva.

Continuità ed estensione dei percorsi già attivati

Il progetto “Comunicare senza barriere”, della durata di 24 mesi, rappresenta la naturale evoluzione delle precedenti edizioni e garantirà continuità ai servizi già attivati, estendendone l’efficacia su tutto il territorio lombardo. La dotazione finanziaria complessiva è frutto dell’integrazione delle risorse già assegnate con il Decreto del Ministero della Disabilità dell’8 gennaio 2025” e di quelle previste dal DM del 26 settembre 2025, “Promozione degli interventi per l’inclusione delle persone sorde e con ipoacusia”.

Con questa nuova programmazione biennale – ha dichiarato l’assessore Elena LucchiniRegione Lombardia consolida un percorso che mette al centro la persona e il diritto di ciascuno a comunicare, accedere ai servizi e partecipare pienamente alla vita della comunità. L’inclusione passa anche dalla possibilità di abbattere le barriere della comunicazione e di costruire contesti sempre più accessibili, capaci di valorizzare le potenzialità di ogni persona”.

Quattro linee di intervento

Il progetto “Comunicare Senza Barriere” si articola in quattro linee di intervento: la promozione della conoscenza della Lingua dei Segni Italiana (LIS) e della Lingua dei Segni Italiana Tattile (LIST); il potenziamento dei servizi di interpretariato, sia in presenza sia da remoto, per facilitare l’accesso ai servizi pubblici; la diffusione di tecnologie innovative per abbattere le barriere alla comunicazione; un’azione trasversale dedicata alla formazione, all’informazione e alla sensibilizzazione.

Tra gli interventi previsti figurano il rafforzamento delle competenze degli operatori dei servizi sociali, sanitari, sociosanitari, scolastici e dell’emergenza. Inoltre, la prosecuzione dei servizi di interpretariato LIS, anche nelle fasce serali e nei fine settimana, con un ampliamento di funzionalità, l’introduzione di nuove tecnologie assistive nei luoghi pubblici, nelle scuole, nelle università, nei teatri e nelle strutture sanitarie. Sono inoltre previste campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza.

Progetto biennale per fornire risposte efficaci a persone sorde e ipoacusiche

Abbiamo scelto – ha aggiunto Lucchini – di estendere il progetto a due anni per garantire continuità agli interventi e offrire risposte ancora più efficaci ai bisogni delle persone sorde, ipoacusiche e sordocieche. Investiamo nel rafforzamento dei servizi di interpretariato, nella diffusione della LIS e della LIST, nelle tecnologie assistive e nella formazione degli operatori, affinché l’accessibilità diventi un elemento strutturale dei servizi pubblici e della vita quotidiana”.

Cooperazione tra istituzioni per coprogettazione

Il progetto Comunicare Senza Barriere sarà realizzato in partenariato con ATS Città Metropolitana di Milano, ATS della Brianza e con gli Enti del Terzo Settore maggiormente rappresentativi delle persone sorde, ipoacusiche e sordocieche, individuati attraverso un percorso di coprogettazione. Le attività prenderanno avvio dopo la conclusione delle procedure previste e saranno accompagnate da un costante monitoraggio da parte di Regione Lombardia, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente i servizi e favorire una piena inclusione delle persone con disabilità uditiva.

“Questo progetto – ha concluso l’assessore – conferma il valore della collaborazione tra istituzioni, ATS ed Enti del Terzo Settore, che rappresentano un presidio fondamentale di competenze e vicinanza alle persone. Solo attraverso una rete forte e una coprogettazione condivisa possiamo costruire una Lombardia sempre più inclusiva, capace di garantire pari opportunità e piena partecipazione sociale a tutti i cittadini”.

Fonte: Lombardia Notizie

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