Il Comune di Priolo Gargallo ha aggiornato il Piano di Protezione Civile

Il Comune di Priolo Gargallo in provincia di Siracusa ha aggiornato il Piano di Protezione Civile con Delibera G.M. 109 - 8 giugno 2026. Il Piano è disponibile sul sito istituzionale per la consultazione pubblica prima dell'approvazione definitiva da parte del Consiglio Comunale

Stemma del Comune di Priolo GargalloLo scorso 8 giugno la Giunta Municipale del Comune di Priolo Gargallo (SR) ha approvato l'aggiornamento del Piano di Protezione Civile. Il Piano è ora online sul sito istituzionale, per la consultazione pubblica di cittadini e associazioni, per garantire la massima trasparenza e favorire la partecipazione attiva dei residenti nella revisione degli strumenti di pianificazione dell’emergenza, prima dell'approvazione definitiva da parte del Consiglio Comunale.

Il Piano è stato redatto dall'amministrazione per gestire adeguatamente eventuali emergenze nel territorio, tenuto conto dei vari scenari di rischio considerati nei programmi di previsione e prevenzione stabiliti da programmi e piani regionali e provinciali e sulla base degli indirizzi locali e nazionali in materia di Pianificazione di protezione civile.

Il documento è suddiviso in cinque volumi:

  • chiave di lettura e inquadramento normativo;
  • inquadramento territoriale;
  • sistema comunale di Protezione Civile;
  • scenari di rischio e procedure operative;
  • allegati e tavole riepilogative.

I rischi presi in esame dal Comune di Priolo Gargallo sono: Sismico, Industriale, Meteo-Idrogeologico e Idraulico, Vento, Incendi, Ondate di Calore, Maremoto, Dighe, Deficit Idrico, Black-Out Elettrico, Ricerca Persone Scomparse, Frana, Naviglio Nucleare, Nucleare Radiologico, Sanitario, Percorsi Minori.

All'interno del Piano sono presenti, inoltre, misure e modalità di intervento a favore delle persone più vulnerabili. In particolare ai fini della definizione delle fasce di popolazione con specifiche necessità, sono contemplati criteri sanitari, demografici, sociali e territoriali, in coerenza con le linee guida nazionali e regionali sulla pianificazione di emergenza.

La gestione dei rischi nel territorio comunale richiede un’attenta individuazione delle fasce di popolazione maggiormente esposte, per consentire la programmazione di misure preventive efficaci, garantire un’assistenza tempestiva in caso di emergenza e assicurare priorità di intervento alle categorie più vulnerabili.

La classificazione della popolazione a rischio, infatti, rappresenta uno strumento essenziale per coordinare in modo efficiente le Funzioni di Supporto del COC e per mantenere la continuità dei servizi essenziali, soprattutto nei confronti dei soggetti fragili o delle aree che potrebbero risultare isolate. Questo approccio ha permesso di individuare i gruppi di popolazione che, per condizioni abitative, caratteristiche personali o collocazione territoriale possono trovarsi in una condizione di maggiore vulnerabilità in emergenza (es. persone con mobilità ridotta o fragilità, anziani, con disabilità, soggetti non autosufficienti, persone con patologie che richiedono continuità assistenziale o dispositivi salvavita, residenti in strutture socio-sanitarie o comunità alloggio, famiglie con difficoltà logistiche o economiche in caso di evacuazione, ecc.). 

Le procedure operative in tempo ordinario prevedono che i Servizi Sociali del Comune provvedano all'aggiornamento dei registri fragilità — elenchi di persone non autosufficienti, anziani soli e persone con disabilità.

In fase di allerta la Funzione 2 – Sanità e Veterinaria fornirà assistenza sociale e psicologica, organizzerà il trasferimento delle persone con disabilità e dei soggetti non autosufficienti bisognosi di assistenza e/o soccorso nelle aree di ricovero anche attraverso le associazioni di volontariato sanitario specializzato. Alla Funzione spetta inoltre il compito dell'invio di personale socio sanitario presso le aree di attesa e di ricovero.

La Funzione 8 – Assistenza alla Popolazione e Sociale — si occupa della prima assistenza alla popolazione affluita nelle aree di attesa, del trasferimento della popolazione nelle aree di ricovero provvedendo anche attraverso l’utilizzo di idonei veicoli al trasporto persone ove non fosse possibile effettuarla con mezzi propri, del trasferimento delle persone con disabilità e dei soggetti non autosufficienti bisognosi di assistenza e/o soccorso nelle aree di ricovero anche attraverso le associazioni di volontariato sanitario specializzato.

 

CONSULTA IL PIANO PARTE 1, CONSULTA IL PIANO PARTE 2

Fonte: Comune di Priolo G

Articoli correlati:

Link utili: Comune di Priolo G, Protezione Civile Regione Sicilia