Il Comune di Pescara ha approvato l'aggiornamento del Piano Comunale di Protezione Civile lo scorso 1° settembre. Il Piano, sia di livello comunale che intercomunale, rappresenta l’insieme delle procedure d’intervento da attuare al verificarsi di un evento emergenziale, garantendo il coordinamento delle strutture interessate alla gestione del medesimo. Il Piano riporta il flusso delle informazioni da garantire tra i soggetti istituzionali (in particolare Sindaco, Prefetto, Presidenti di Provincia e Regione) e tra il Comune e i soggetti operanti sul territorio che concorrono alla gestione dell’emergenza, nonché le azioni per garantire la tempestiva comunicazione/informazione della popolazione.
In particolare, per le tipologie di rischio di tipo prevedibile vengono definite le procedure con l’attivazione di fasi (individuate come azioni minime da intraprendere) in rapporto al livello di allerta raggiunto; nel caso di eventi di tipo sismico ed altri rischi non prevedibili, si descrive la sola fase di emergenza.
Per quanto riguarda le attività in ordinario, in primo luogo si fa riferimento alla redazione, aggiornamento e nella verifica del Piano stesso. Tali attività sono finalizzate alla conoscenza delle risorse disponibili a livello comunale da utilizzare in caso di emergenza, assicurando azioni integrate di intervento, nonché all’organizzazione a livello comunale della comunicazione sui rischi del territorio e sui comportamenti da seguire, in caso di emergenza, da parte della popolazione coinvolta.
Le attività in emergenza sono, invece, definite nel modello di intervento.
Per tutti i rischi, si punta a una campagna di addestramento e informazione della popolazione, puntuale e capillare, che comprende come elementi basilari la diffusione della conoscenza:
Tra le misure di prevenzione da intraprendere in ordinario nel Piano figura il censimento della popolazione: l'amministrazione comunale infatti è tenuta a provvedere al censimento della popolazione in aree a rischio con cadenza trimestrale o semestrale, tramite il servizio anagrafe in collaborazione con l’ufficio di Protezione Civile Comunale, la polizia locale ed volontariato di protezione civile. Inoltre, è prevista la richiesta di consegna ad ASL e INPS, territorialmente competenti, con scadenza trimestrale o semestrale, dell’elenco delle persone con disabilità e/o non autosufficienti, sottoposte a cure o comunque con specifiche necessità. Ulteriore adempimento riguarda il censimento “puntuale” della popolazione esposta al rischio tramite passaggio di squadre di polizia locale/volontariato di protezione civile in collaborazione con il servizio anagrafe, nelle aree a rischio idrogeologico indicate con i codici progressivi di rischio.
In fase di emergenza, il Piano prevede che il responsabile della Funzione F2 Sanità Assistenza Sociale e Veterinaria verifichi l'esistenza di strutture sanitarie nelle vicinanze, ai fini di un eventuale trasferimento delle persone fragili evacuate a seguito dell’evento (sulla base del censimento effettuato) e di eventuali persone comunque interessate dall’evento. Costituisce e invia ove ritenuto necessario presidi per la valutazione delle condizioni e delle necessità individuali in tempo reale delle persone con specifiche necessità, allo scopo di identificare le risposte più adeguate.
CONSULTA IL PIANO RELAZIONE GENERALE
Fonte: Comune PE
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