Il progetto Preparazione e Risposta alle Emergenze Inclusive per le Persone con Disabilità supporta l'attuazione della Strategia di preparazione alle emergenze dell'Unione Europea, in particolare l'Azione 33, che prevede lo sviluppo di linee guida su come agire nelle emergenze in modo inclusivo nei confronti di tutte le persone con disabilità e la formazione adeguata dei soccorritori.
Realizzato nell'ambito di una più ampia assistenza tecnica guidata dalla Banca Mondiale e dal Fondo globale per la riduzione e la resilienza ai disastri (GFDRR) in collaborazione con la DG ECHO, il progetto mira a rafforzare la preparazione e la risposta alle emergenze, includendo le persone con disabilità, in tutti gli Stati membri e partecipanti del Meccanismo di protezione civile dell'Unione (UCPM).
Le attività del progetto comprendono:
Attraverso questo lavoro, il progetto, finanziato da Banca Mondiale (Global Facility on Disaster Risk Reduction), con fondi comunitari (DG ECHO), mira a promuovere un approccio inclusivo alla preparazione alle emergenze e a garantire che i sistemi di emergenza in tutta Europa proteggano e includano meglio tutte le persone con disabilità.
I risultati già emersi dalle attività di valutazione sulle modalità di inclusione delle persone con disabilità, mostrano i livelli di integrazione delle persone con disabilità e delle associazioni che le rappresentano, nei sistemi di preparazione e risposta a livello nazionale e a livello europeo/regionale. L'ampia analisi documentale e la raccolta dati condotte nell'arco di circa un anno (ottobre 2025 – settembre 2026), hanno consentito di esaminare circa 700 documenti relativi alla riduzione del rischio di catastrofi (DRR) e alla disabilità, riguardanti le politiche in materia, i processi di rendicontazione pertinenti, nonché la legislazione trasversale, le leggi sull'accessibilità oltre alla realizzazione di workshop tematici. Parallelamente, tra la fine di novembre e la metà di dicembre 2025 sono stati condotti due sondaggi online con i Dipartimenti di Pianificazione Urbana e con le autorità preposte alla gestione del rischio di catastrofi (DRM). Complessivamente, 29 dei 38 paesi oggetto della diagnosi hanno partecipato ad almeno un sondaggio, con un tasso di risposta del 76%.
A complemento della revisione documentale e dei dati raccolti tramite sondaggio, l'EDF ha organizzato un workshop consultivo il 17 dicembre 2025. Il workshop ha riunito 65 partecipanti, tra cui dipartimenti di protezione dei dati, organismi di persone con disabilità (OPD), autorità di gestione del rischio (DRM) e altri stakeholder. Le discussioni si sono concentrate su ostacoli, buone pratiche emergenti, raccomandazioni e necessità di implementazione: tutti i contributi sono stati integrati nell'analisi diagnostica. Per finalizzare e rafforzare il rapporto di ricerca, nel gennaio 2026 si sono svolte consultazioni scritte sulla bozza preliminare di documento. Il feedback ricevuto da OPD, autorità di gestione del rischio di malattie e partner istituzionali è stato utilizzato per la stesura della versione finale del rapporto.
Fonte: European Disability Forum
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