#MaketoCare il concorso per sviluppare tecnologie innovative

La manifestazione MaketoCare, che si è svolta il 29 novembre a Roma, propone una competizione per promuovere lo sviluppo di tecnologie assistive innovative volte a migliorare la qualità di vita delle persone disabili

Vincitori  #MaketoCare 2017L’iniziativa MaketoCare è promossa da Sanofi Genzyme, specialty care di Sanofi, la divisione specializzata nelle malattie rare, sclerosi multipla, oncologia e immunologia. MaketoCare nasce dalla volontà di far emergere e sostenere iniziative e progetti nati dall'ingegno e dalla passione della comunità Maker, che tramite la propria creatività e il proprio saper fare innovazione è in grado di offrire una migliore qualità di vita ai pazienti e disabili.

MaketoCare include un contest, lanciato per la prima volta nel 2016 e finalizzato a far emergere e facilitare la realizzazione, nonché la diffusione, di soluzioni innovative e utili ad incontrare i bisogni reali delle persone affette da qualunque forma di disabilità, intesa come qualsiasi diminuzione marcata della qualità della vita a causa di patologie e/o eventi traumatici. Ai primi due progetti classificati viene offerto un contributo per una visita ad alcune realtà della Silicon Valley, USA.               

I dispositivi presentati nella prima edizione di #MaketoCare 2016 si sono focalizzati nell'ambito della comunicazione come sistemi per eliminare le barriere della disabilità applicati alla riabilitazione e autonomia e sono stati scelti come finalisti i progetti Click4All e dbGLOVE.

Nell'edizione MaketoCare 2017 i vincitori sono stati Orion e Optical Wheelchair. In questa edizione i progetti presentati hanno riguardato le tecnologie assistive per agevolare i movimenti di chi ha disabilita motoria.

Orion è un esoscheletro riabilitativo comandato dagli impulsi muscolari, attraverso un elettromiografo. È un tutore applicabile agli arti che, grazie a un doppio dispositivo, aumenta la forza di chi lo indossa aiutandolo così nei movimenti muscolari. È costituito da due parti, in pratica l’attuatore è un sistema meccanico collegato ad una scheda elettronica e all’esoscheletro che mettendosi in movimento da più forza all’arto quando arriva il segnale che il muscolo si vuole muovere. Attualmente è stato realizzato un prototipo funzionante di un esoscheletro per gli arti superiori, prossimamente la sua applicazione verrà estesa anche agli arti inferiori, trasformandolo in un sistema attivo per la camminata assistita.

Optical Wheelchair permette di comandare il movimento di una sedia a rotelle con gli occhi e le espressioni del viso. L’idea è venuta ai componenti del team pensando ad un loro amico rimasto paralizzato in seguito ad un incidente automobilistico. Per rilevare il movimento delle pupille e le espressioni facciali viene usata una particolare camera dell’Intel. Il computer riceve le informazioni dalla camera e le manda tramite bluetooth al microcontrollore dopo averle elaborate. Il microcontrollore, mediante un circuito elettronico, muove le ruote in base alle informazioni ricevute. Il progetto mira allo sviluppo dell’automazione applicata a persone non in grado di fare determinati movimenti. Oltre a muovere una sedia a rotelle, questo sistema di controllo sarà in grado di aiutare persone disabili anche in altre attività legate alla loro quotidianità.

I dispositivi presentati nella prima edizione di #MaketoCare 2016 si sono focalizzati nell'ambito della comunicazione come sistemi per eliminare le barriere della disabilità applicati alla riabilitazione e autonomia e sono stati scelti come finalisti i progetti Click4All e dbGLOVE. Qui di seguito una selezione:

  • Talking Hands -  Un guanto capace di tradurre la LIS in voce. Tiene traccia dei movimenti delle mani durante l’utilizzo del linguaggio dei segni, li traduce e trasferisce ad un dispositivo dotato di altoparlanti, sia esso uno smartphone o una cassa bluetooth. Convertendo i movimenti delle mani in testo, le persone sorde potranno interagire con coloro che non conoscono il linguaggio dei segni.
  • Click4all - Consente di accedere a computer, tablet e smartphone costruendo il proprio ausilio personalizzato. Il kit è pensato anche per la costruzione di attività inclusive per le persone disabili utilizzando oggetti multimediali riabilitativi, per stimolare le capacità cognitive, il movimento e la comunicazione, collegando le attività di riabilitazione al gioco. 
  • dbGLOVE - È un dispositivo indossabile che digitalizza alfabeti tattili esistenti, quali Malossi e Braille, per consentire alle persone cieche e sordo-cieche di utilizzare tutte le caratteristiche di un dispositivo mobile per comunicare con gli altri e interagire con il mondo. Gli utenti devono semplicemente digitare messaggi sul dbGLOVE con l’altra mano. Le risposte possono essere ricevute dall’utente sotto forma di stimolazione vibrotattile di diversa intensità e frequenza, che simula il tocco e il pizzico sul palmo della mano, consentendo di “leggere” il messaggio.
  • IntendiMe - Si propone di migliorare la vita delle persone sorde, facendole sentire più indipendenti e al sicuro, attraverso un sistema innovativo che permette di essere avvisate dei rumori della vita quotidiana. Questo è possibile grazie ad una placchetta posizionata sulle sorgenti sonore, che è in grado di rilevare tutti i suoni della casa e avvisare l’utente direttamente sul bracciale IntendiMe, facendolo vibrare e illuminare. Tramite la mobile App è possibile nominare ogni fonte sonora come si preferisce e regolare l’intensità di luminosità e vibrazione.
  • Glassense - Un dispositivo assistivo indossabile progettato per aumentare le capacità di discriminazione spaziale dei suoni nelle persone affette da ipoacusia. Gli occhiali sono in grado di diminuire il volume dei suoni indesiderati che circondano l’utente, lasciando inalterate le sorgenti sonore che si trovano di fronte e aumentando le capacità di comprensione della voce. Il dispositivo dispone inoltre di una piccola camera fissata alla montatura, che può essere utilizzata da persone ipovedenti per semplificare alcune tipiche attività della routine quotidiana.
  • UNICO - Sono prodotti su misura e ausili di design che consentono un miglioramento della qualità di vita di bambini con disabilità. Co-progettati da maker e terapisti con le famiglie e i bambini disabili all'insegna di utilità, specificità, sostenibilità e bellezza, dove la qualità di progettazione e la componente estetica diventano veicolo e valore per favorire l’inclusione sociale. Co-progettazione, design e digital fabrication diventano strumenti al servizio delle necessità individuali, accorciando la distanza tra progettista e utente finale.

Fonti: MaketoCare 

Link utili: Sanofi Genzyne,  Talking Hands,  Click4all,  dbGLOVE, IntendiMe, Glassense,  UNICO, Orion,   Optical Wheelchair,

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