A Pila esercitazione del Soccorso Alpino: focus anche sul soccorso inclusivo

Lo scorso 21 settembre a Pila (AO) sulla seggiovia Bosco, il Soccorso Alpino Valdostano ha simulato un’evacuazione in condizioni di maltempo, con particolare attenzione alle persone con disabilità che partecipano ai corsi di sci inclusivo

A Pila esercitazione del Soccorso Alpino: focus anche sul soccorso inclusivoA Pila il programma di addestramento dei tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e degli equipaggi degli elicotteri SA1, SA2 e SA3.  Il 21 settembre scorso, la seconda di quattro iniziative sul tema ha posto al centro le procedure di evacuazione degli impianti a fune, con un’attenzione particolare al soccorso delle persone con disabilità

Prepararsi a intervenire quando un impianto a fune si ferma, garantendo la sicurezza di tutti i passeggeri e tenendo conto delle diverse esigenze delle persone da soccorrere. È questo l’obiettivo dell’attività di addestramento che si è svolta lo scorso 21 settembre a Pila, dove i tecnici del Soccorso Alpino Valdostano, insieme agli equipaggi degli elicotteri di soccorso, sono stati impegnati in una serie di esercitazioni dedicate alle procedure di evacuazione in emergenza. Un’attività che assume un valore ancora più rilevante alla luce dell’attenzione riservata al soccorso inclusivo, affinché anche le persone con disabilità possano essere evacuate in condizioni di sicurezza, attraverso tecniche e presidi adeguati alle loro necessità.

Alle esercitazioni hanno partecipato i tecnici specializzati del Soccorso Alpino Valdostano, i medici, i piloti e i tecnici verricellisti, impegnati in attività che richiedono precisione, preparazione e una stretta integrazione tra le squadre a terra e gli equipaggi in volo. L’evacuazione di un impianto bloccato è infatti un’operazione delicata, nella quale la tempestività deve necessariamente accompagnarsi al rispetto di procedure rigorose, alla valutazione delle condizioni ambientali e alla capacità di adattare le modalità di soccorso alle caratteristiche delle persone coinvolte.

Uno degli aspetti centrali della giornata è stato il soccorso inclusivo, con un approfondimento specifico sulle procedure di evacuazione delle persone con disabilità e sull’impiego dei relativi presidi. Un ambito nel quale la preparazione tecnica deve integrarsi con la conoscenza delle diverse esigenze individuali, affinché le operazioni possano svolgersi con la massima sicurezza e nel rispetto della persona soccorsa.

Il tema si inserisce in un più ampio percorso che la Valle d’Aosta sta portando avanti per rendere la montagna sempre più accessibile, superando ostacoli fisici e organizzativi e favorendo una fruizione realmente aperta a tutti. Un lavoro che ha già coinvolto anche il mondo delle professioni della montagna, con la formazione, attraverso uno specifico corso abilitativo, di maestri di sci e guide alpine preparati ad accompagnare persone con disabilità.

L’addestramento di Pila rafforza così un approccio alla sicurezza che non si limita alla gestione dell’emergenza, ma considera l’inclusività parte integrante della preparazione dei soccorritori. Perché la sicurezza degli impianti a fune non riguarda soltanto la capacità di evacuare rapidamente i passeggeri in caso di arresto, ma anche quella di assicurare a ciascuno un’assistenza adeguata, indipendentemente dalle proprie condizioni o necessità.

Le esercitazioni proseguiranno nelle prossime giornate previste dal calendario, lunedì 28 e martedì 29 settembre, completando il ciclo di quattro appuntamenti dedicati all’addestramento. Un investimento sulla preparazione degli equipaggi e delle squadre specializzate che contribuisce a rafforzare il sistema valdostano di soccorso in montagna, coniugando competenza tecnica, capacità di intervento e attenzione concreta all’accessibilità.

Fonte: Aostacronaca.it, Rai TGR Valle d'Aosta, Aosta Sera Foto: Centrale unica del Soccorso Valle d'Aosta

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