Secondo ordigno bellico rimosso ad Empoli: attivate le procedure di evacuazione per le persone vulnerabili

Dopo le operazioni di bonifica dello scorso 7 settembre, ad Empoli nuova rimozione di un ordigno bellico domenica 18 gennaio. Attivate le procedure di evacuazione per le persone vulnerabili.

ad Empoli rimozione di un ordigno bellico: attivate le procedure di evacuazione per le persone vulnerabiliAd Empoli domenica 18 gennaio si è tenuta una nuova operazione di bonifica per la rimozione di un ordigno bellico. La mattinata si è aperta con insediamento del CCS e una prima riunione operativa a guida del vice Prefetto Eugenio Pitaro con tutti gli attori coinvolti nella delicata operazione.

Alle 7,00 del mattino si è insediato, come da Piano di evacuazione, il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), nella sede del Centro Operativo Intercomunale Empolese Valdelsa (COI), responsabile del coordinamento dei servizi, l’organo principale presieduto dal vice Prefetto vicario dott. Eugenio Pitaro, in stretto contatto con la Prefetto Francesca Ferrandino, insieme alla dirigente dell’area quinta della Protezione civile, Lavinia Filieri, al Colonnello Andrea Cementi Comandante del Reggimento Genio Ferrovieri dell’Esercito Italiano di Castel Maggiore (BO), al sindaco di Empoli, a tutto il sistema di Protezione civile, alle numerose Forze dell’Ordine coinvolte e a tutti gli altri enti protagonisti. Nella riunione si è fatto il punto della situazione in corso nella giornata.

In questa prima riunione e nello scambio delle informazioni alle 7,00 tutti gli assetti erano confermati. Hanno preso parola i sindaci presenti al tavolo, di Empoli, di Cerreto Guidi e in collegamento da Vinci che hanno confermato l'avvio positivo delle attività della mattina. Il vice prefetto vicario dott. Eugenio Pitaro ha ringraziato la popolazione che anche in questa occasione ha capito e risposto responsabilmente e tutta la parte tecnica comunicativa che – come per la prima operazione di evacuazione a settembre 2025 – è stata efficace e puntuale. Il dirigente del Commissariato di Polizia di Stato Giancarlo Consoli ha comunicato il corretto andamento delle attività, il presidio dei varchi come da ordinanza e alle 7.23 si è concluso questo primo ‘briefing’.

Alle 7.52 decollo del drone sul perimetro esterno che in diretta ha trasmesso le immagini in tempo reale.

Per quanto riguarda le persone fragili in totale sono state circa 88 tra quelle trasferite in strutture adeguate e altre che si sono spostate autonomamente: 9 in RSA Orentano, 34 autonomi, 6 Centro accoglienza, 18 altro domicilio, 21 Centro diurno.

Tutto si è svolto nel migliore dei modi e c’è stata la massima collaborazione da parte di tutti.

Alle 8.50 tutti i servizi socio sanitari sono stati conclusi positivamente e in tutta la complessità della mattinata ed è stato ribadito dal sindaco che la cittadinanza ha risposto in modo molto collaborativo e con grande senso di responsabilità.

Alle 9.04 è operativa la zona rossa e i trasferimenti conclusi: tutte le persone fragili sono fuori dalla zona rossa. Attraverso un sistema informatico hanno verificato il completamento dell’evacuazione totale alle 9.15 e, come da piano di evacuazione è stata attivata la sirena.

Le operazioni sono così iniziate: disinnesco, svitate le due spolette – l'ordigno  di 500 libbre, pesava 240 kg con una carica esplosiva di 128 di tritolo – sono stati rimossi gli inneschi e messi in zona sicura. Distrutte le spolette, l’ordigno è stato rimosso tramite braccio meccanico e caricato su mezzo dell’Esercito per uscire dalla zona cantiere e dirigersi verso la cava cassiana a Calenzano per la distruzione completa. Il trasporto del residuato bellico durerà 45 minuti.

È stato attivato il centro d’accoglienza presso la palestra della scuola secondaria di primo grado Busoni di Empoli, allestita per le persone anziane, per le persone con disabilità,  mentre per i bambini sono stati disposti spazi adeguati a trascorrere al meglio le ore prima del ritorno alla normalità.

Nel frattempo dalla giornata precedente di sabato 17 gennaio è partita anche l’operazione di trasporto per le persone più fragili in due RSA del territorio mentre la mattina del giorno 8 sono state anche trasportate le persone a domicilio. Tutto si è svolto senza criticità anche se, come sottolineato dal sindaco oltre che dai tecnici, non si può escludere la presenza di ulteriori ordigni.

CONCLUSIONE DELLE OPERAZIONI – Alle 10.12 sono stati rimossi i due sistemi di innesco. Alle 10.40 sono stati distrutti i due congegni di attivazione della bomba e si è provveduto al suo caricamento sul mezzo dell’Esercito per poi uscire dal cantiere. Fino a quel momento i varchi sono rimasti chiusi.

Alle 11 l’ordigno bellico è stato caricato sul mezzo deputato al trasporto per poi uscire dal cantiere del teatro il Ferruccio. Il convoglio ha lasciato il territorio comunale alle 11.28 per dirigersi a Calenzano dove il residuato rinvenuto sarà fatto brillare all’interno di una cava cassiana.

Le sirene di riapertura e ritorno alla normalità hanno suonato alle 11.30, sono stati riaperti tutti i varchi ed è ripartita la circolazione veicolare; le persone sono potute rientrate nelle proprie abitazioni. Non ci sono state criticità e il CCS è rimasto attivo fino all’arrivo del convoglio a Calenzano, dove è stato brillato il residuato.

I sindaci di Empoli e Vinci hanno ringraziato tutta la cittadinanza dei due comuni per la pazienza e la collaborazione in questo importante momento. A seguire i ringraziamenti a tutte le autorità intervenute, dalla Prefettura fino agli altri enti chiamati in causa, il sistema di Protezione Civile con tutti gli enti di volontariato impegnati presso i varchi, i centri di accoglienza, nel servizio di trasporto fragili e nel coordinamento generale. 

Fonte: Comune di Empoli, Comune di Vinci

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