Regione Marche: inclusione delle persone con disabilità nella pianificazione

La Regione Marche ha approvato gli Indirizzi per la predisposizione del Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile, favorendo l'inclusione delle persone con disabilità nella pianificazione d'emergenza
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Con la delibera n. 765 del 24/06/2019, la Regione Marche ha approvato gli "Indirizzi per la predisposizione del Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile", in attuazione dell'art. 11, comma 1) lettera b) e dell'art. 18 del D.lgs. n. 1/2018 "Codice della Protezione Civile", che prevede, nella pianificazione di protezione civile "la risposta operativa per la gestione degli eventi calamitosi previsti o in atto, garantendo l’effettività delle funzioni da svolgere con particolare riguardo alle persone in condizioni di fragilità sociale e con disabilità". 

Inclusione delle persone con disabilità nelle attività di pianificazione dell'emergenza 

Gli Indirizzi regionali per una efficace inclusione delle persone con disabilità nelle attività di pianificazione dell'emergenza a livello comunale vogliono rappresentare un utile e sintetico vademecum per i Sindaci e per l'intera struttura comunale, volto all'inclusione delle persone con disabilità nel processo di pianificazione dell'emergenza a livello locale. Naturalmente il primo obiettivo di tali linee guida è assicurare che nel piano comunale di emergenza siano inserite misure rivolte alle persone con disabilità, ma ancor più si vuole garantire l'inclusione di queste persone e di quanti orbitano a vario titolo in tale contesto nelle attività di pianificazione e prevenzione, poiché è ormai dimostrato che l'inclusione gioca un ruolo fondamentale nella salvaguardia dei diritti e doveri di tutti i cittadini in emergenza e, soprattutto, rappresenta un elemento chiave per la corretta pianificazione dell'emergenza rivolta a tutta la comunità. 

Basandosi su quanto rappresentato dal modello sociale di disabilità dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS, integrato poi con il modello basato sui diritti umani, che considera lo stato di salute delle persone in relazione ai loro ambiti di vita (sociale, familiare, lavorativo), intendendo la disabilità come uno stato di salute in un ambiente sfavorevole, esperienza che tutti nell'arco di una vita possono sperimentare, la Regione Marche ha inteso recepire i modelli d'intervento affinché siano poste in atto le attività necessarie per dare risposta alle esigenze della popolazione con disabilità o vulnerabilità e delle loro famiglie, in occasione di eventi emergenziali. 

Le linee guida per l'inclusione delle persone con disabilità nei piani di emergenza prendono considerazione tutti i possibili rischi di un territorio e le buone pratiche a tutela delle persone con disabilità a partire dal censimento ai fini della pianificazione, con la raccolta dei dati svolta nel rispetto della normativa sulla privacy e l'individuazione delle specifiche necessità, con la creazione di banche dati e il loro costante aggiornamento. 

Nella stesura degli indirizzi si è tenuto conto anche dei risultati ottenuti dall'indagine promossa dal 2011 dal Dipartimento della Protezione Civile. 

Criticità dell'emergenza in presenza di persone con disabilità

Nelle situazioni di emergenza l'analisi delle criticità riveste un'importanza fondamentale, a maggior ragione in quelle che coinvolgono persone con disabilità. Le linee guida analizzano gli elementi che possono rendere difficile l'operazione di soccorso delle persone con disabilità in caso di emergenza, quali la mancanza di un censimento aggiornato delle persone disabili; l'assenza di una rete di supporto territoriale alle strutture comunali, individuata durante la fase di pianificazione; la mancanza di modalità per garantire efficaci allertamenti e comunicazioni in emergenza; a presenza di barriere architettoniche che limitano o annullano la possibilità di raggiungere un luogo sicuro in modo autonomo e la mancata individuazione e mappatura di aree/siti di emergenza/accoglienza accessibili a persone con disabilità; la carente divulgazione della conoscenza del piano comunale di protezione civile; la mancanza di una formazione specifica d'intervento rivolta ai pianificatori, ai soccorritori e/o agli addetti alle operazioni di evacuazione sulle modalità di percezione, orientamento e fruizione degli spazi da parte delle persone con disabilità e fragilità con cui si dovrà interagire in emergenza. 

Il censimento territoriale delle persone con disabilità e protezione dei dati personali, ai fini della pianificazione di un intervento di protezione civile

Per poter pianificare un intervento nei confronti delle persone con disabilità, è fondamentale conoscere dove vivono e quali sono le loro necessità specifiche. Per questa ragione è di particolare importanza avere un censimento delle persone disabili che vivono nel territorio e la relativa mappatura. Occorre pertanto creare un legame tra il Comune e tutti i soggetti che normalmente si occupano di disabilità sul territorio. Risulta utile ricordare che nella è stata istituita la Consulta regionale per la Disabilità.

Banche dati e aggiornamento del censimento territoriale delle persone con disabilità

La raccolta e l'aggiornamento dei dati sulle persone con disabilità sono attività di fondamentale importanza per consentire una corretta mappatura, che metta in relazione le diverse forme di disabilità con l'analisi delle differenti tipologie di rischi che insistono sul territorio sismico, meteo-idro, incendio boschivo o di interfaccia, industriale, ecc., anche preventivamente individuando le aree più vulnerabili del territorio.

La rete di supporto territoriale alle strutture comunali

Nell'ottica di un processo di individuazione di buone pratiche per un'efficace inclusione delle persone con disabilità nelle attività di pianificazione di emergenza comunale, deve essere creata nel territorio una rete di collaborazione con tutti i soggetti che ordinariamente si occupano di disabilità e che coincidono, d'altra parte, con le strutture in grado di fornire i dati relativi alla popolazione disabile:

  • Istituzioni;
  • Strutture sanitarie delle Aree Vaste ASUR territorialmente competenti;
  • MMG, medici di medicina generale, e PLS, pediatri di libera scelta;
  • Associazioni di categoria;
  • Organizzazioni di volontariato.

Efficaci allertamenti e comunicazioni in emergenza

Ciascun Comune deve essere sempre in grado di diramare le allerte e più in generale le comunicazioni in emergenza a tutti i cittadini. È fondamentale quindi che il Comune promuova:

  • appropriate forme di assistenza e di sostegno a persone con disabilità per assicurare il loro accesso alle informazioni, anche considerando la possibilità che vi sia la necessità di utilizzare lingue diverse dalla lingua italiana; 
  • l'accesso per le persone con disabilità alle nuove tecnologie ed ai sistemi di informazione e comunicazione, incluso Internet;
  • l'individuazione e la distribuzione di tecnologie e sistemi accessibili di informazione e comunicazione.

Accessibilità e mappatura delle aree di emergenza e di strutture ricettive

Le aree di emergenza e le strutture ricettive devono essere accessibili alle persone con disabilità. Tali spazi devono essere mappati e ne vanno dettagliati i requisiti nei piani di emergenza, in termini soprattutto di accessibilità e servizi primari. 

Iniziative di formazione e informazione per far conoscere il Piano di emergenza

La conoscenza del Piano di emergenza da parte della popolazione è l'elemento fondamentale per rendere un piano efficace, tanto più laddove si renda necessario sviluppare specifiche iniziative, come nel caso delle persone con disabilità. Il Piano di Protezione Civile deve essere divulgato quanto più possibile alla popolazione attraverso incontri, campagne di sensibilizzazione, brochure informative, aggiornamenti sul web e social media, app, che devono essere sviluppate affinché possano essere informati in modo adeguato anche le persone con fragili o vulnerabili. 

Le esercitazioni sono il mezzo fondamentale per rendere operativo il piano di emergenza anche e soprattutto in presenza di persone con disabilità, non prescindendo da specifiche attività formative rivolte a tutto il personale degli enti e delle strutture operative del sistema locale di protezione civile, ma soprattutto coinvolgendo tutti i cittadini.

Ulteriori suggerimenti 

  • Promuovere il dialogo tra i responsabili della pianificazione e gestione dell'emergenza e i rappresentanti delle associazioni per persone con disabilità e il coinvolgimento di questi ultimi nei processi decisionali legati alla pianificazione dell'emergenza;
  • Spostare l'attenzione sulle abilità residue del soggetto in un'ottica di piena comprensione delle questioni legate alla disabilità in emergenza, in collaborazione anche con un team di esperti del settore medici, infermieri, educatori, assistenti sociali, psicologi;
  • Sensibilizzare le persone con disabilità sul tema della formazione e promozione della capacità di autosoccorso in emergenza;
  • Creare corsi per gli operatori di protezione civile sulle tecniche di soccorso a persone con disabilità con relativo approfondimento sulle tipologie di disabilità esistenti in un'ottica di approccio diversificato;
  • Organizzare incontri formativi e informativi che coinvolgano le persone con disabilità e i loro rappresentanti circa il piano di emergenza comunale e i rischi presenti sul territorio, nonché esercitazioni e dimostrazioni pratiche che prevedano l'evacuazione così da testare le varie fasi dell'emergenza.

Nel video "Disabilità ed emergenza linee guida della Regione Marche", Susanna Balducci, Responsabile Sale Operative e Pianificazione d'emergenza della Protezione Civile Regione Marche, illustra le macro linee di attività previste negli Indirizzi per l'inclusione della disabilità nei piani comunali di protezione civile. 

Fonte: Regione Marche

Link utili: Regione Marche, Protezione Civile Regione Marche

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