Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19

Nelle raccomandazioni del 10 marzo, tra le categorie prioritarie individuate in base all’età e alla presenza di condizioni patologiche si suggerisce di vaccinare persone con elevata fragilità: estremamente vulnerabili e con disabilità grave
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Il Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2 si compone di due documenti:

Le raccomandazioni, elaborate da Ministero della Salute, Commissario Straordinario per l’Emergenza, Istituto Superiore di Sanità, Agenas e Aifa, sono state adottate con Decreto del 12 marzo 2021. Il 13 marzo 2021 è stato diffuso il Piano vaccinale del Commissario straordinario per l’esecuzione della campagna vaccinale nazionale.

Le indicazioni del 2 gennaio su gruppi target saranno soggette a modifiche e verranno aggiornate in base all’evoluzione delle conoscenze e alle informazioni disponibili. Il documento individua come categorie prioritarie della prima fase della campagna vaccinale: gli operatori sanitari e sociosanitari, il personale ed ospiti dei presidi residenziali per anziani, gli anziani over 80, le persone dai 60 ai 79 anni, la popolazione con almeno una comorbidità cronica. Vengono, inoltre, inoltre indicate anche le successive categorie di popolazione da vaccinare, a seguito dell’aumento delle dosi di vaccini disponibili, tra le quali quelle appartenenti ai servizi essenziali, quali anzitutto gli insegnanti ed il personale scolastico, le forze dell’ordine, il personale delle carceri e dei luoghi di comunità.

Sulla base delle analisi condotte negli studi scientifici sinora disponibili, l’età e la presenza di condizioni patologiche rappresentano le variabili principali di correlazione con la mortalità per Covid-19. Inoltre, vengono considerati prioritari
alcuni servizi e setting a rischio. Pertanto, nelle raccomandazioni del 10 marzo, si suggerisce il seguente ordine di priorità delle categorie di persone da vaccinare nel proseguimento della campagna vaccinale, in base all’età e alla presenza di condizioni patologiche:

  • Categoria 1. Elevata fragilità (persone estremamente vulnerabili; disabilità grave);
  • Categoria 2: Persone di età compresa tra 70 e 79 anni;
  • Categoria 3: Persone di età compresa tra i 60 e i 69 anni;
  • Categoria 4: Persone con comorbidità di età <60 anni, senza quella connotazione di gravità riportata per le persone estremamente vulnerabili;
  • Categoria 5: Resto della popolazione di età <60 anni.

Inoltre, tenendo conto delle priorità definite, delle indicazioni relative all'utilizzo dei vaccini disponibili e delle esigenze logistico-organizzative, potrà quindi procedere in parallelo la vaccinazione dei soggetti over 80 e dei soggetti con elevata fragilità e ove previsto dalle specifiche indicazioni in tabella 1 e 2, dei familiari conviventi, caregiver, genitori/tutori/affidatari.

CATEGORIA 1: Elevata fragilità

Nel definire i gruppi a cui dare priorità nella campagna di vaccinazione si è tenuto conto, anche attraverso un confronto con società scientifiche di riferimento, della particolare fragilità di alcune categorie di cittadini con specifiche patologie valutate come particolarmente critiche in quanto correlate al tasso di letalità associata a COVID-19 per danno d’organo preesistente o compromessa capacità di risposta immunitaria a SARS-CoV-2, definite estremamente vulnerabili (tabella 1) e di persone con disabilità gravi ai sensi della legge 104/1992 art.3 comma 3 (tabella 2).

Tabella 1 - Persone estremamente vulnerabili, intese come persone con condizioni che per danno d’organo preesistente, o che in ragione di una compromissione della risposta immunitaria a SARS-CoV-2 hanno un rischio particolarmente elevato di sviluppare forme gravi o letali di COVID-19

Aree di patologia Definizione
Malattie respiratorie
- Fibrosi polmonare idiopatica;
- Altre malattie respiratorie che necessitino di ossigenoterapia.
Malattie cardiocircolatorie- Scompenso cardiaco in classe avanzata (III-IV NYHA);
- Pazienti post shock cardiogeno.
Malattie neurologiche- Sclerosi laterale amiotrofica e altre malattie del motoneurone;
- Sclerosi multipla;
- Distrofia muscolare;
- Paralisi cerebrali infantili;
- Pazienti in trattamento con farmaci biologici o terapie immunodepressive*
- Miastenia gravis;
- Patologie neurologiche disimmuni.
Diabete/altre endocrinopatie severe (quali morbo di Addison)- Soggetti con diabete di tipo 1
- Soggetti con diabete di tipo 2 che necessitano di almeno 2 farmaci per il diabete o che hanno sviluppato complicanze.
- Soggetti con morbo di Addison
- Soggetti con panipopituitarismo
Fibrosi cisticaPazienti da considerare per definizione ad alta fragilità per le implicazioni respiratorie tipiche della patologia di base.
Insufficienza renale/patologia renalePazienti sottoposti a trattamento dialitico cronico.
Malattie autoimmuni – immunodeficienze primitive- Pazienti con grave compromissione polmonare o marcata immunodeficienza*
- Pazienti con immunodepressione secondaria a trattamento terapeutico*
Malattia epatica Pazienti con diagnosi di cirrosi epatica.
Malattie cerebrovascolari- Evento ischemico-emorragico cerebrale che abbia compromesso l’autonomia neurologica e cognitiva del paziente affetto;
- Persone che hanno subito uno "stroke" nel 2020 e per gli anni precedenti con ranking maggiore o uguale a 3.
Patologia oncologica - Pazienti con patologia tumorale maligna in fase avanzata non in remissione
- Pazienti oncologici e onco-ematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure*.
Emoglobinopatie
Pazienti affetti da talassemia, anemia a cellule falciformi.
Sindrome di DownTutti i pazienti con sindrome di Down in ragione della loro parziale competenza immunologica e della assai frequente presenza di cardiopatie congenite sono da ritenersi fragili.
Trapianto di organo solido e di cellule staminali emopoietiche- Pazienti in lista d’attesa o trapiantati di organo solido *;
- pazienti in attesa o sottoposti a trapianto (sia autologo che allogenico) di cellule staminali emopoietiche (CSE) dopo i 3 mesi e fino ad un anno, quando viene
generalmente sospesa la terapia immunosoppressiva*;
- pazienti trapiantati di CSE anche dopo il primo anno, nel caso che abbiano
sviluppato una malattia del trapianto contro l’ospite cronica, in terapia
immunosoppressiva*;
Grave obesità Pazienti con BMI maggiore di 35.
HIV Pazienti con diagnosi di AIDS o <200 CD4.

* Vaccinare anche i conviventi
Nel caso di minori che rientrano nella definizione di estremamente vulnerabili e che non possono essere vaccinati per mancanza di vaccini indicati per la loro fascia di età, vaccinare i relativi genitori/tutori/affidatari.

Tabella 2 - Disabilità gravi

Condizione Definizione
Disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva,
psichica
)
Disabili gravi ai sensi della legge 104/1992
art.3 comma 3**

** vaccinare familiari conviventi e caregiver che forniscono assistenza continuativa in forma gratuita o a contratto.

Oltre alla prima categoria che riguarda l'elevata fragilità, la quarta categoria è nuovamente articolata tenendo conto dell’aumentato rischio clinico di persone con patologie o situazioni di compromissione immunologica che possono aumentare il rischio di sviluppare forme severe di COVID-19 seppur senza quella connotazione di gravità riportata per le persone fragili. In gran parte, le tipologie di patologie prese in considerazione sono le medesime assunte per le persone estremamente vulnerabili, ma il livello di gravità considerato è inferiore.

Fonte: Raccomandazioni sui gruppi target della vaccinazione anti-COVID-19, Ministero della Salute, Gazzetta Ufficiale

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