29 marzo 2020

Covid-19 e autismo, le regole da seguire per le uscite accompagnate

Covid-19 e autismo: le misure previste per la disabilità intellettiva e i disturbi comportamentali in merito alle uscite. Alcune Regioni prevedono la necessità  di uscire come indispensabile azione di prevenzione e gestione delle crisi comportamentali  

Covid-19 e autismo. L'emergenza legata alla pandemia di coronavirus ha costretto tutte le persone a modificare radicalmente le proprie abitudini di vita limitandone la libertà di movimento e la socialità, poiché costrette a stare in casa e in talune circostanze in isolamento. Questa condizione di disagio assume un aspetto ancora più evidente e grave quando riguarda le persone con disabilità in particolare quella intellettiva. A questo quadro, per le persone che presentano condizioni di elevata fragilità cognitiva e quadri spesso associati a disturbi del comportamento, si aggiungono l’interruzione dei quotidiani rapporti con i contesti di cura socio-sanitari e di tutti quegli interventi “informali” che incidono positivamente sulla loro salute. Il rischio è un aumento considerevole della condizione di vulnerabilità. 

Il tema è stato affrontato dal Governo che per venire incontro alle esigenze delle persone con disabilità intellettiva ha previsto alcune deroghe al divieto di uscire dalla propria abitazione. Sul sito dell'Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio sono pubblicate le faq sulle misure per le persone con specifiche necessità, dove in merito all'esigenza di uscire di casa delle persone con disabilità psichica si precisa: le persone con disabilità cognitiva, intellettiva e relazionale e i familiari che le accompagnano possono uscire di casa "solo se strettamente necessario e non è possibile fare diversamente, restando nei dintorni, rispettando le regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio del virus (sono vietate le attività sportive di gruppo e gli assembramenti). La raccomandazione è comunque quella di rimanere a casa per evitare di contagiare sé stessi e gli altri. Anche in questo caso l'esigenza deve essere autocertificata e in tal caso si può indicare tra le ragioni dello spostamento l'“assistenza a persone con disabilità”. Inoltre è consigliabile, anche se non obbligatorio, munirsi di altra documentazione, come il certificato attestante la condizione fisica o di disabilità rilasciato dal proprio medico curante o dalla struttura che segue l'assistito)."

Covid-19 e autismo: Per venire incontro alle esigenze delle persone con disturbo dello spettro autistico e le loro famiglie, messe in evidenza anche dall'ANGSA, Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici, le Regioni Lazio, Lombardia, Marche, Veneto, Campania, Provincia Autonoma di Trento hanno emanato apposite ordinanze, circolari e disposizioni con le quali si precisa che anche in tale fase emergenziale, può risultare quindi necessario, per i quadri clinici che ne hanno necessità e valutando attentamente i possibili rischi, consentire brevi uscite accompagnate, "come indispensabile azione di prevenzione e gestione delle crisi comportamentali connesse alle relative condizioni", come si legge nella comunicazione allegata della Regione Lazio, Direzione Regionale per l’Inclusione Sociale Area Welfare di Comunità e Innovazione Sociale, del 24 marzo rivolta ai Comuni e alle Aziende Sanitarie Locali del Lazio. Resta inteso il rispetto delle indicazioni suddette della PCM, in particolare relative al distanziamento sociale, alla prossimità con l'abitazione, all'autocertificazione e alla documentazione relativa alla disabilità. 

La Regione Marche in particolare consente "di potersi spostare oltre la prossimità della propria abitazione nei limiti del territorio comunale di residenza o domicilio, al solo scopo di consentire la migliore gestione del soggetto con disturbi autistici.", come da ordinanza n. 15 del 25 marzo 2020 del Presidente della Regione Marche. 

L'assessorato al Welfare di Regione Lombardia ha accolto le richieste arrivate negli ultimi giorni da diverse associazioni di genitori o familiari di persone con disabilità e ha emanato una circolare in cui chiarisce che alle persone con "grave disabilità intellettiva, disturbi dello spettro autistico e problematiche psichiatriche e comportamentali ad elevata necessità di supporto" viene consentito svolgere "brevi uscite accompagnate".

Anche la Regione Veneto con una circolare redatta dalla Direzione Regionale Prevenzione, inviata ai Sindaci e ai Prefetti del territorio, ha predisposto alcune deroghe all’ordinanza del Presidente Zaia per quanto riguarda le uscite e gli spostamenti delle persone con gravi disabilità intellettive, disturbi dello spettro autistico e patologie psichiatriche ad elevata necessità di supporto. La circolare prevede che le persone affette da tali patologie o disabilità possano uscire dalla propria abitazione con l'assistenza necessaria di un accompagnatore, limitando l’uscita allo stretto necessario e adottando tutte le misure di prevenzione raccomandate dalla normativa vigente (distanza interpersonale con terze persone, uso di mascherine). 

Nella Provincia Autonoma di Trento, "le famiglie di ragazzi disabili o autistici che necessitano di poter uscire di casa possono richiedere un permesso inviando un’email. Per quanto riguarda le famiglie con figli disabili o autistici adulti bisogna inserire nell'autocertificazione per gli spostamenti, quella standard utilizzata da tutti i cittadini, che si esce per motivi collegati alla salute del figlio, nel rispetto dei limiti di legge."

Accanto al tema della libertà, seppur regolamentata per la salute di tutti, di uscire di casa, ci sono altri temi importanti per le persone con disabilità cognitiva tra cui la rete e assistenza socio-sanitaria e domiciliare, la continuità didattica in forme individuali domiciliari o a distanza nel rispetto delle direttive sanitarie, ricovero e corsie preferenziali di accesso alle strutture sanitarie con possibilità di permanenza di un familiare. 

La pagina verrà aggiornata in base alle nuove circolari, delibere, ordinanze o disposizioni emanati. Per aggiornamenti e segnalazioni in merito è possibili scrivere a [email protected]

Fonte: Nota Regione Lazio, Regione Lombardia (news), Circolare Regione Lomardia (ANGSA Lombardia), Regione Marche: Ordinanza n. 15 del 25 marzo 2020, Regione Veneto (news), Circolare Regione Veneto (Fb), Provincia Autonoma di Trento (news), Regione Campania, Presidenza del Consiglio Ufficio per le Politiche a Favore delle Persone con Disabilità

Link utili: Regione Lazio, Regione Lombardia, Regione Marche, ANGSANews "Coronavirus Marche: emanate le ordinanze del presidente Ceriscioli n. 14 e n. 15 del 25 marzo e n. 16 del 26 marzo"

Articoli correlati:

La rete delle associazioni di psicologi e psicoanalisti per dare sostegno alle persone in difficoltà a causa dell'isolamento dovuto all'emergenza Covid-19. Nella foto due profili di persone che parlanoEmergenza coronavirus: il servizio di aiuto di psicologi e psicoanalisti

Dpc, Anci e Ancc-Coop: intesa per le persone vulnerabili per la spesa Dpc, Anci e Ancc-Coop firmano intesa a favore delle persone vulnerabili per la consegna della spesa

 Covid-19, all’ospedale di Pavullo cartelli per comunicare con i pazienti sordi

persona cieca con cane e accompagnatore per Coronavirus e disabilità visiva Coronavirus e disabilità visiva: intervista al presidente dell’UICI Mario Barbuto

coronavirus: accessibilità per persone sorde Emergenza Coronavirus: accessibilità delle informazioni

Croce rossa spesa e farmaci a domicilio Croce Rossa, Federfarma e Assofarm: spesa e farmaci a domicilio per i più fragili

farmacie numero verde 800 189 521 consegna farmaci a domicilio Federfarma attiva servizio consegna gratuita dei farmaci a domicilio

nuovo coronavirus Nuovo Coronavirus: le FAQ sulle misure per le persone con disabilità

Raccomandazioni covid-19: - Lavati spesso le mani con acqua e sapone o usa un gel a base alcolica. - Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani. - Evita contatti ravvicinati mantenendo la distanza di almeno un metro - Evita luoghi affollati.- Evita le strette di mano e gli abbracci fino a quando questa emergenza sarà finita. - Copri bocca e naso con fazzoletti monouso quando starnutisci o tossici altrimenti usa la piega del gomito. - Se hai sintomi simili all'influenza resta a casa, non recarti al pronto soccorso o presso gli studi medici ma contatta il medico di medicina generale, i pediatri di libera scelta, la guardia medica o i numeri regionali. - Copri bocca e naso con fazzoletti monouso quando starnutisci o tossici altrimenti usa la piega del gomito.  Raccomandazioni al tempo del coronavirus: accessibilità e comunicazione inclusiva

immagine contro stigma sociale: due mani con tante scritte "just me" Covid19, la guida Oms contro lo stigma sociale

conferenza stampa Dpc in lis Emergenza Coronavirus: conferenze stampa in LIS

comportamenti per prevenire infezioni coronavirus Coronavirus 2019-nCoV: le risposte dell’OMS e Ministero della Salute

 Inclusion International: attenzione alle persone con disabilità in Cina