31 agosto 2016

Programma di Azione sulla disabilità in discussione a Firenze il 16 e 17 settembre

La Proposta del II Programma di Azione sulla disabilità, approvato in prima battuta dall'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, sarà discussa il 16 e 17 settembre alla V Conferenza nazionale a Firenze. Individuate 8 linee d'intervento, dalla certificazione alla vita indipendente, dalla scuola al lavoro all'emergenza. Da ieri on line sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

logo Conferenza Nazionale sulle Politiche per la Disabilità per Programma di Azione sulla disabilità

È online sul sito del Ministero la Proposta del II Programma di Azione sulla disabilità biennale per la promozione dei diritti e l'integrazione delle persone con disabilità. Il Programma è stilato sulla base della Convenzione Onu per di diritti delle persone disabili e ai sensi della legge 18/2009 con la quale l'Italia ha ratificato e reso esecutiva la Convenzione delle Nazioni Unite. Un documento guida per il prossimo biennio, dunque, approvato dall'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità a luglio scorso e dal 30 agosto a disposizione di tutti in vista della V Conferenza nazionale sulle Politiche per la disabilità che si terrà a Firenze il 16 e 17 settembre, dove la bozza con i suoi contenuti sarà illustrata e discussa con tutte le parti interessate, secondo quell'approccio "altamente partecipativo" di cui aveva parlato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti dopo l'approvazione in sede di Osservatorio a luglio: "Il Programma testimonia la grande qualità del lavoro e il proficuo impegno di tutti i membri dell'Osservatorio e conferma la bontà dell'approccio altamente partecipativo che, sin dall'istituzione dell'organismo nel 2010, si è voluto imprimere alle attività portate avanti insieme dai rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni delle persone con disabilità".

Otto linee di intervento. Il documento affronta le principali tematiche in materia, con un ampio ventaglio di proposte e azioni per la piena inclusione delle persone con disabilità. In 80 pagine, individua 8 linee di intervento: Riconoscimento/certificazione della condizione di disabilità e valutazione multidimensionale finalizzata a sostenere il sistema di accesso e la progettazione personalizzata; Politiche, servizi e modelli organizzativi per la vita indipendente e l'inclusione nella società; Salute, diritto alla vita, abilitazione e riabilitazione; Processi formativi e inclusione scolastica; Lavoro e occupazione; Promozione e attuazione dei principi di accessibilità e mobilità; Cooperazione internazionale; Sviluppo del sistema statistico e di reporting sull'attuazione delle politiche.

Il secondo Programma di Azione sulla disabilità, che cade nel decennale della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, contiene un richiamo forte all’eguaglianza delle persone con disabilità con il resto della popolazione, affermato dalla Convenzione ONU, e impone di ridurre tutte le forme di diseguaglianza aggiuntive e tra queste oltre quelle di genere, di età si pongono in tutta evidenza quelle geografiche.

Le sfide più impegnative. Tra le sfide più impegnative da affrontare ci sono la riforma strutturale dell'attuale sistema di certificazione della condizione di disabilità; a livello di diritto alla salute si auspicano interventi sulla qualità della diagnosi, a favore delle persone con disabilità intellettiva e disturbo psichiatrico, l'attuazione della recente legge sull'autismo. Sul versante della scuola, occorre rendere più efficace il processo di inclusione scolastica; inoltre, un tema fatto proprio dal Programma d'azione è quello dell'accesso degli adulti con disabilità a percorsi d'istruzione e formazione permanente. Sul fronte lavoro, la sfida è di "aggiornare aspetti specifici della normativa per renderla più efficace", mentre alle grandi imprese di propongono iniziative come l'istituzione dell'Osservatorio aziendale e il disability manager. La sfida in materia di mobilità è la revisione delle normativa italiana in tema di accessibilità dell'ambiente fisico, urbano e architettonico, mentre non mancano proposte per rendere fruibili i luoghi del turismo e accessibile l'informazione, a partire da quella delle pubbliche amministrazioni.

Emergenza e disabilità. All'interno della linea di intervento dedicata alla Cooperazione internazionale e proiezione internazionale delle politiche sulla disabilità, è prevista anche un'azione dedicata alle situazioni di emergenza prevedendo alcune specifiche attività:

  • diffusione del Vademecum “Aiuti umanitari e disabilità” su territorio nazionale e internazionale per gli attori competenti in situazioni di catastrofi e disastri naturali; 
  • introduzione a livello universitario e di master di moduli formativi su emergenza e persone con disabilità;
  • particolare attenzione nell’ambito dei progetti emergenza agli aspetti innovativi degli interventi anche relativamente alle dotazioni tecnologiche necessarie alla salvaguardia delle persone con disabilità sulla base degli standard internazionali (Sendai Framework);
  • promozione, valorizzazione e scambio di conoscenze ed esperienze sull'inclusione delle persone con disabilità con le istituzioni italiane con le agenzie nazionali (protezione civile, vigili del fuoco, etc), ed internazionali di cooperazione che si occupano di emergenza ed aiuti umanitari;
  • definizione di un progetto formativo indirizzato al personale che opera nel campo dell’emergenza e degli aiuti umanitari nelle iniziative di cooperazione;
  • avvio di iniziative di formazione e raccolta dati nel settore dell’emergenza indirizzate a istituzioni, società civile, organizzazioni internazionali, agenzie di cooperazione, etc.

Strumento per ripensare la città di tutti. Il Programma si occupa di persone con disabilità ma - ribadiscono gli estensori del documento - proprio nella misura in cui accoglie e cerca di rispondere alla richiesta di "cittadinanza piena e integrale" dei soggetti più fragili e vulnerabili, offre suggerimenti e indicazioni per ripensare complessivamente una società più giusta, coesa e rispettosa delle tante diversità che compongono la comunità nazionale. 

Fonte: Superabile e Redazione

Link utili:  Proposta del II Programma di Azione BiennaleOsservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilitàMinistero del Lavoro e delle Politiche SocialiProposta del II Programma di Azione Biennale, Legge 18/2009

Allegato: Programma provvisorio della Conferenza

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