20 maggio 2016

App Rischio Vesuvio, cosa succede in caso di perdita del segnale

Il 1° aprile 2016 è stato presentato il Piano di Emergenza della città di Ercolano da attuare in caso di calamità naturale, in particolare sul Rischio Vesuvio, e l’App ProCiv dedicata: un’applicazione gratuita, interattiva ed innovativa

Rischio Vesuvio

Il Comune di Ercolano è uno dei primi in Campania ad aver posto attenzione al Rischio Vesuvio e ad aver realizzato un'applicazione di Protezione Civile interattiva scaricabile gratuitamente sui dispositivi mobili, sviluppata grazie ad un bando della Regione Campania e ai fondi stanziati dall’Unione Europea

"Abbiamo scelto di divulgare il Piano di emergenza utilizzando le nuove tecnologie: è stata realizzata un'app raggiungibile da tutti, soprattutto i più giovani che devono essere il primo canale di divulgazione di questo progetto e delle buone pratiche di Protezione Civile", commenta il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto.

La nascita di questa app, dà linfa vitale al nuovo Piano di Emergenza e pone inediti ed interessanti scenari allo sviluppo e alla diffusione della prevenzione e dell’informazione riguardo le calamità naturali, in particolare sul rischio Vesuvio, nozioni che hanno realmente modo di entrare nelle case dei cittadini e non restare solo il lontano ricordo delle simulazioni di evacuazione a scuola, ma divenire un nuovo modello interattivo, stimolante e totalmente innovativo.

Abbiamo avuto modo di parlare dell’App ProCiv con Gerardo D’Ardia, responsabile per il Sud dell'azienda Gaspari, creatore e sviluppatore dell’app insieme al team aziendale, coordinato da Piero Nanni.

La app di Protezione Civile è stata presentata il 1° aprile: a distanza di più di un mese ci può fare un bilancio? In quanti l’hanno scaricata?

La app è stata scaricata da più di mille persone ed abbiamo avuto un buon riscontro sia dai tecnici del settore, sia dai cittadini adulti sino a giungere ai più giovani. Del resto il Comune di Ercolano è stato molto attivo sul proprio territorio per promuovere ed informare al meglio la cittadinanza dell’iniziativa; ha organizzato numerosi incontri nelle scuole e con gli esercenti distribuendo brochure esplicative ed organizzando un road show: un tour della città su un camion, sostando nelle piazze per incontrare la cittadinanza. Altri incontri sono previsti prossimamente.

Viene spontaneo immaginare che, in caso di terremoto o altro tipo di calamità, si possano avere problemi di ricezione nel momento in cui tutte le linee telefoniche ed internet sono sovraccariche; potrebbe accadere che in quel frangente la App non funzioni?

Durante un terremoto di media intensità ci sono sempre quei 15 o 20 minuti in cui non c’è connessione, è vero. La app, chiaramente, non può risolvere questo disagio. I messaggi arrivati precedentemente alla perdita del segnale possono essere letti anche quando si è offline, come accade per le conversazioni di Whatsapp, ad esempio. Il fine di questa app, non è avvisare di ciò che sta per accadere poiché è praticamente impossibile prevedere in anticipo un evento sismico. 

Il vero obiettivo è soprattutto aiutare la Protezione Civile a diffondere il piano di emergenza, informare ed istruire l’utenza sul comportamento da assumere appena finita la scossa o altro tipo di evento: in quale area d’attesa recarsi, qual è il percorso preferibile per raggiungerla ed il giusto atteggiamento da assumere.

Importante è che i cittadini siano sempre pronti a situazioni del genere ed abbiano il giusto comportamento, anche in situazioni in cui non ci sono pericoli: ricordare di non abbandonare rifiuti lungo le strade principali, lasciare libere le corsie di emergenza e non ingorgare in nessun modo le strade per agevolare e non ostruire il passaggio di mezzi di soccorso come le ambulanze. Tenere a mente, inoltre, che in casi di emergenza ci sono determinati percorsi adibiti solo ai mezzi civili. Tra l’altro in futuro questa app potrà essere utilizzata anche per comunicare dissesti stradali e la chiusura di strade. La prevenzione è uno degli obiettivi che ci siamo posti. I cittadini si radunano in un determinato luogo già prestabilito nel piano d’emergenza, visualizzabile e geolocalizzato sulla App ProCiv definito Area di Attesa; chi non potrà muoversi con mezzi propri o nel caso di disabili o anziani ci saranno autobus ed altri mezzi messi a disposizione dall’ACAM (Azienda Campana di Mobilità) e dalla Protezione Civile.

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Fonte: Vesuvio Live

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