Norme di comportamento: sei pronto per l’emergenza?

norme di comportamento
In questa sezione sono raccolte informazioni generali sul comportamento che le persone con disabilità possono adottare in emergenza ed in ordinario. Vengono inoltre riportati alcuni suggerimenti del Dipartimento della Protezione Civile sul soccorso, consultabili anche nel vademecum “Protezione civile in famiglia” e materiali utili per i comunicatori di ‘Io non rischio’ per favorire l’accessibilità della comunicazione in presenza e online.

La pianificazione e la preparazione all’emergenza durante la vita in ordinario sono fondamentali.

Consulta le sezioni dedicate:

Se sei consapevole dei possibili rischi presenti sul territorio dove vivi, se sai come e dove infor- marti, se sai come organizzarti per affrontare eventuali momenti di crisi, tu vivi molto più sicuro e la Protezione Civile può funzionare al meglio delle sue capacità. Sì, perché sei tu il primo

attore di questo sistema: sei tu quello che deve sapere come vigilare, come avvisare, come collabo- rare con i soccorritori. Tu e la tua famiglia, quando si verifica una emergenza, quasi sempre in modo imprevisto ed improvviso, potete trovarvi soli di fronte a situazioni difficili e pericolose, anche soltanto per il tempo necessario ai soccorritori per raggiungervi ed aiutarvi, tempo che può essere più o meno lungo a seconda delle dimensioni dell’emergenza e delle condizioni ambientali nelle quali vi tro- vate. È allora essenziale sapere cosa fare e come comportarsi in quei momenti.

Questo vademecum vuole aiutare ogni componente del nucleo familiare (dal bambino al nonno) a svolgere al meglio il proprio ruolo di Protezione Civile.
Leggilo attentamente: fornisce suggerimenti e risposte, ti spiega cosa e come fare e, soprattutto, quali sono i comportamenti pericolosi e quelli corretti per te e per chi ti sta vicino.

Ricorda: la Protezione Civile siamo tutti noi.

In Italia la Protezione Civile è un “servizio nazionale” organizzato su quattro livelli di competenza e responsabilità, immaginati per individuare tutte le soluzioni per i diversi problemi. Il primo livello è quello comunale: il Sindaco è la prima autorità di Protezione Civile nel Comune, la più vicina al citta- dino, ed ha la responsabilità di vigilare e affrontare, con le risorse e gli uomini di cui dispone, i primi momenti di difficoltà o le situazioni molto localizzate. Se il Comune non può affrontare da solo l’emer- genza, intervengono la Provincia e gli Uffici territoriali di Governo, cioè le Prefetture, e quindi la Regio- ne, che attivano in favore delle aree colpite da calamità tutto il potenziale di intervento di cui dispon- gono. Nel caso delle situazioni più gravi e generalizzate subentra il livello nazionale: la responsabilità dell’intervento viene assunta in tal caso direttamente dal Presidente del Consiglio dei Ministri, che opera tramite il Dipartimento della Protezione Civile.

La Protezione Civile, a ciascun livello, impiega per le diverse esigenze tutte le risorse delle strutture locali e centrali: fanno parte del Servizio Nazionale tutti i corpi organizzati dello Stato, dai Vigili del Fuoco alle Forze dell’Ordine, dalle Forze Armate al Corpo Forestale, dai Vigili Urbani alla Croce Rossa, da tutta la comunità scientifica al Soccorso Alpino, dalle strutture del Servizio sanitario al personale e ai mezzi del “118”. Un ruolo di particolare importanza hanno assunto le Organizzazioni di volonta- riato di Protezione Civile, cresciute in ogni regione del Paese sia in numero che in termini di capacità operativa e di specializzazione.

Ogni pompiere, ogni agente, ogni soldato, ogni volontario, ogni infermiere rappresenta il sistema della Protezione Civile. Questi sono i “professionisti” che 24 ore su 24 e 365 giorni dell’anno vigilano sulle condizioni della nostra vita quotidiana. Ma ricorda: sei tu, con il tuo nucleo familiare, il primo elemen- to organizzativo della Protezione Civile.

La Protezione Civile si sta trasformando da “macchina per il soccorso”, che interviene solo dopo un even- to calamitoso, a sistema di monitoraggio del territorio e dei suoi rischi, di previsione e di prevenzione. Questa trasformazione ha coinvolto i principali organismi scientifici e tecnici che operano nel nostro Paese, ad ogni livello del sistema.

La nostra struttura, per essere efficiente ed efficace negli interventi, ha bisogno principalmente di due condizioni:
– essere credibile, godere della fiducia di tutti i cittadini;
– ogni nucleo familiare deve sentirsi partecipe del sistema e non utente passivo.

Il modo più “civile”, più utile per affrontare con serenità e consapevolezza i temi che riguardano la sicurezza di tutti, è trasformare il tuo nucleo familiare in un soggetto attivo della Protezione Civile. Non è né difficile né troppo impegnativo!
Come? Costruendo insieme a tutti i componenti del tuo nucleo familiare il “Piano familiare di Prote- zione Civile” che prevede cinque capitoli fondamentali:

1 Conoscere i rischi
2 Sapersi informare
3 Organizzarsi in famiglia 

4 saper chiedere aiuto
5 emergenza e disabilità

Clicca qui per consultare il vademecum “Protezione civile in famiglia”.

Indicazioni sui comportamenti da adottare in ordinario ed in emergenza

Sei una persona con disabilità?