18 ottobre 2019

Google utilizza l’Intelligenza Artificiale per descrivere le immagini

Google punta a migliorare l’esperienza di navigazione per gli utenti integrando funzionalità che, grazie al machine learning, permettono di individuare e descrivere le immagini presenti nelle pagine web dei siti internet

immagine icona google crome

La descrizione delle immagini è generata usando la stessa tecnologia di Google Lens, un’app mobile di riconoscimento delle immagini in grado di ottenere informazioni pertinenti utilizzando l’analisi visiva.

Laura Allen, Senior Program Manager di Google per l’accessibilità, ha lei stessa problemi di vista e spiega che la funzionalità in questione permette di ridurre molti dei problemi tipici in cui incorre chi ha problemi di visione quando naviga sui siti internet usando gli screen reader, le applicazioni (sul Mac di serie) che identificano e interpretano il testo mostrato sullo schermo di un computer, presentandolo tramite sintesi vocale o attraverso un display braille.

«L’incresciosa situazione è che in questo momento ci sono ancora milioni e milioni di immagini non etichettate sul web», spiega Laura Allen; «quando si naviga con uno screen reader o un display Braille e si incontra una di queste immagini si sente in pratica solo la descrizione generica di “immagine”, “elemento grafico non etichettato” o la mia favorita, una stringa super lunga di numeri con il nome del file, elemento assolutamente irrilevante».

Il testo che prova a descrive l’immagine usa la frase “sembra essere” per far comprendere all'utente che si tratta di una descrizione presunta. Mentre si naviga con il browser Google Chrome si potranno ascoltare frasi del tipo: “L’immagine sembra essere uno scooter motorizzato”, un segnale per le persone con problemi di vista, per far capire loro che si tratta di una descrizione generata automaticamente con le funzionalità di intelligenza artificiale e in quanto tale potrebbe non essere del tutto accurata.

La funzionalità di Google Chrome è disponibile per chi usa screen reader o display Braille. Per attivarla basta andare nelle impostazioni di Google Chrome, scegliere “Avanzate”, fare click su “Aggiungi funzioni di accessibilità” e da qui selezionare “Descrizioni immagini con Google”. Gli utenti possono attivare l’impostazione anche per pagine singole facendo click con il tasto destro del mouse (o equivalente combinazione con il trackpad) e richiamando la voce da un menu contestuale.

Apple ha integrato di serie in macOS numerose tecnologie progettate per assistere al meglio le persone cieche o ipovedenti. Voice Over, ad esempio, permette di ascoltare ciò che appare sullo schermo. Con macOS 10.15 Catalina, questa la tecnologia in questione è stata perfezionata per rendere più semplice leggere i PDF, navigare i siti web e usare i messaggi. Safari è più conforme agli standard di accessibilità HTML5. VoiceOver migliora le funzioni per la lettura di email e PDF taggati, sa adattarsi alla lingua del sito web che si sta visitando.

Fonte: Macitynet, TechSpot

Link utili:  macOS 10.15 Catalina

Articoli correlati:

Google Voice Access: microfono Google e accessibilità: “Voice access” e altri strumenti per i disabili

 Festival Informatici senza frontiere a Rovereto: nuove tecnologie assistive

 Linee guida Agid accessibilità strumenti informatici: la bozza è online

InclusiveWEB InclusiveWEB: le migliori soluzioni tecnologiche per la disabilità visiva

logo Accessibility Days 2019 Accessibility Days 2019 Ancona: accessibilità e tecnologie 

Seconda Conferenza Atad Roma 19 20 21 settembre 2019 Conferenza sulle tecnologie assistive a Roma dal 19 al 21 settembre

Speaky Facile UICI Napoli promuove l’accessibilità per tutti con Speaky Facile

Persona usando il BlindPAD. Disabilità visiva: una tecnologia farà percepire gli spazi

Un tablet con braille Dall’Università del Michigan una nuova tecnologia: arriva il tablet con schermo braille

eye tracking windows Microsoft Windows 10 si comanderà con gli occhi: ecco la tecnologia “per tutti”