Accessibilità web del Dipartimento

accessibilita webIl gruppo Abili a proteggere della Cooperativa dal 2011 si è impegnata nello studio, verifica e adeguamento ai criteri di accessibilità, definiti dalla normativa vigente in materia, degli strumenti di comunicazione del Dipartimento: sito web, numero verde e contact center.

Il numero verde presentava un problema di accessibilità soprattutto per utenti sordi che, non potendo accedere al servizio telefonico, non avevano una soluzione alternativa che desse informazioni immediate. Si è quindi proposto il “Servizio Ponte”, ossia un numero telefonico fruibile dai sordi, composto da un apparecchio per effettuare la chiamata, il DTS, e da un operatore/interlocutore formato e preparato per rispondere in maniera esaustiva alle domande che gli vengono poste. Il processo di funzionamento del DTS è molto semplice: due utilizzatori possono collegarsi tramite una linea telefonica e colloquiare scrivendo messaggi sulla tastiera, che vengono visualizzati in tempo reale sul display dell’altro apparato. Non richiede l’utilizzo del pc ed ha la stessa funzione di un normale numero telefonico.

Il modulo di contatto on line presentava inizialmente un problema di accessibilità legato all’utilizzo del colore. L’eventuale errore di compilazione di uno dei campi del modulo veniva segnalato con un colore rosso che marcava la casella contenente l’errore, o con un colore verde nel caso in cui la compilazione risultava corretta. Questa segnalazione tramite colori non è ovviamente adeguata per i non vedenti, né per i daltonici né per gli ipovedenti o anche per chi non ha particolare dimestichezza con la navigazione web. Altro problema rilevato riguardava le didascalie di aiuto alla compilazione del modulo, non molto efficaci in quanto collocate alla fine del modulo stesso. Per risolvere questi problemi è stato suggerito agli sviluppatori di aggiungere un messaggio di testo per segnalare l’errore e di posizionare la didascalia sui campi obbligatori all’inizio del modulo, così che anche tramite screen reader la navigazione risulti più leggera e fruibile.

Sito Web. In un primo momento è stata fatta un’analisi tecnica del livello di accessibilità del sito, su alcune pagine meno soggette a continui cambiamenti, grazie a due strumenti gratuiti reperibili su internet: i software usati sono Vamolà, che valida in maniera automatica l’accessibilità di un sito o una pagina web verificandone la conformità ai requisiti della Legge Stanca e alle linee guida WCAG, e Jaws, uno screen reader,  strumento fondamentale per la navigazione web da parte dei non vedenti, che ha permesso di testare, tramite navigazione da tastiera, in maniera pratica, i contenuti presenti all’interno del sito.

La seconda fase di intervento è stata dedicata alla verifica soggettiva, prevista dal Regolamento attuativo della legge Stanca, che vede il coinvolgimento diretto di persone disabili esterne all’équipe di lavoro, con la finalità di testare soggettivamente l’accessibilità e usabilità del sito. Hanno partecipato alla verifica soggettiva 14 persone con disabilità motoria, visiva e uditiva, grazie alla collaborazione di UNITALSI, ENS, FISH, e FIABA, che hanno contribuito segnalando le persone disponibili a partecipare alla verifica.

In una terza fase di intervento e adeguamento dei contenuti, sono state apportate le dovute modifiche a tutti i contenuti del sito. Il test è stato eseguito utilizzando differenti browser per cercare di rendere la navigazione omogenea. I maggiori interventi manuali sono stati effettuati sulle seguenti sezioni.

  • Gallerie fotografiche: lo screen reader non può leggere le immagini, a meno che queste non siano supportate da validi testi alternativi. Per le gallerie fotografiche è stato fatto un lavoro di adeguamento sulle alternative testuali delle foto, conosciute in gergo come ALT. Il compito del testo alternativo è stato quello di svolgere la stessa funzione comunicativa che la foto ha per un normodotato. Il gruppo di lavoro ha fornito quindi un ALT a tutte le foto presenti nel sito, mantenendo per ognuno un testo conciso e significativo.  

  • Video: dopo aver scelto, in accordo con il Servizio Comunicazione, alcuni video significativi, è stata fatta una sbobinatura della traccia audio presente nel video che è stata poi inserita nel campo descrizione del video stesso. In questo modo una navigazione tramite screen reader permette di sapere ciò che accade, se c’è solo un audio ambientale, o cosa viene detto se nel video c’è qualcuno che parla. In un secondo momento è stato deciso di procedere con la sottotitolatura: il testo precedentemente sbobinato è stato incorporato all’interno del video stesso, facendo coincidere il testo con il sonoro. Questo lavoro, attualmente in fase di realizzazione, ha permesso di rendere fruibili anche alle persone sorde i video presenti all’interno del sito del Dipartimento.